Intesa mobilità penalizza chi è in ruolo da più anni. Lettera

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Il 29 dicembre, mentre chi era in ruolo da anni si godeva un meritato riposo, la triplice ha firmato un’ intesa sulla mobilità dei docenti peggiorativa anche rispetto alla legge 107.

Dopo avere fatto entrare in ruolo migliaia di docenti, spesso non richiesti dalle scuole, con la scusa che però sarebbero “finiti sugli ambiti”, ora sugli ambiti vogliono mandarci chi è di ruolo da anni entrato senza piani straordinari, invece chi è entrato quest’ anno può  ovviamente passare da ambito a scuola. E il premio della titolarità su scuola, è molto meritocraticamente dato a chi, avendo solo 5 possibilità, azzecca le scuole libere, magari grazie a una soffiata di un sindacalista amico. Non paghi, i sindacati chiedono anche che venga rivista la tabella valutazione titoli: 6 punti invece che 3 al preruolo, perchè si sa, essere entrati in ruolo prima è un gravissimo demerito. Ciò, unitamente alle sentenze che vedono valutare il servizio nelle scuole paritarie come quello nella scuola pubblica vuol dire che il servizio svolto da precario nella scuola privata vale come il servizio di ruolo nella scuola pubblica, quando per lavorare nelle scuole private non viene effettuata nessuna selezione trasparente e non viene utilizzata alcuna graduatoria. Sempre nell’ ambito della meritocrazia all’ aver svolto un percorso ssis ordinario, ad altre abilitazioni oltre la propria è giustamente attribuito punteggio ZERO.

Per finire leggo sul sito della CGIL che in seguito all’ accordo sulla mobilità bisognerà procedere alla revisione delle precedenze di legge, tenuto conto dell’eliminazione dei comuni come preferenza sintetica  (della revisione delle precedenze di legge, tenuto conto dell’eliminazione dei comuni ( http://www.flcgil.it/ sindacato/documenti/ approfondimenti/scheda-flc- cgil-su-intesa-mobilita-del- 29-dicembre-2016.flc ) . Ciò vuol anche dire che nelle scuole che hanno una succursale molto lontana dalla sede principale si rischierà di doverci andare perchè la titolarità e le graduatorie interne non saranno più legate ai comuni? E per i CPIA che hanno addiritura sedi su più ambiti cosa succederà?

Ancora i miei più vivi complimenti alla triplice, che pensa ai docenti già di ruolo come pecore che non si informano perchè
“oramai sono tranquilli”, e spera di fare tessere avvantaggiando spudoratamente i neoimmessi. E complimenti alla dottoressa Fedeli, che ricuce le relazioni con i sindacati.

Cordialmente

Matteo Bavassano

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