Interrogazione della Lega alla UE sull’ integrazione degli studenti disabili: buona ma troppe barriere architettoniche

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 Red – L’Italia è l’unico Paese che sia riuscito a superare il modello delle "scuole speciali", frequentate solamente dallo 0,01% degli oltre 7 milioni di alunni disabili in età di obbligo scolare, ma restano ancora molte difficoltà per la completa integrazione degli alunni disabili nelle nostre scuole.

 Red – L’Italia è l’unico Paese che sia riuscito a superare il modello delle "scuole speciali", frequentate solamente dallo 0,01% degli oltre 7 milioni di alunni disabili in età di obbligo scolare, ma restano ancora molte difficoltà per la completa integrazione degli alunni disabili nelle nostre scuole.

E’ quanto ha sostenuto l’eurodeputato della Lega Nord Claudio Morganti, vice-presidente dell’Intergruppo parlamentare sulla Disabilità, in una interrogazione alla Commissione europea dopo la pubblicazione di un rapporto, "Education and Disability", scritto per la Commissione Ue dal Nesse, ovvero il Network indipendente di esperti in scienze sociali ed educazione, che ha analizzato il percorso scolastico dei ragazzi con disabilità nei 27 Paesi membri dell’Ue.
 
E’ un risultato molto importante, ma il rapporto su "Sicurezza, qualità e comfort degli edifici scolastici", scritto da Cittadinanzattiva, denuncia il mancato abbattimento delle barriere architettoniche, infatti, ha aggiunto l’eurodeputato " Dai dati risulta che in una scuola su tre il bagno non è accessibile, che in un edificio su due non esiste l’ascensore e, quando c’è, nel 14% dei casi non funziona. Barriere architettoniche sono presenti poi nelle aule, nelle mense, nei laboratori e nelle palestre. Una situazione insostenibile  che ci fa fare troppi passi indietro, rispetto ad altri Stati europei, e sulla quale mi auguro che la Commissione Ue dia presto una risposta".
 

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