Interpellanza su classi di concorso A052, A051, A050

di Lalla
ipsef

red – Gli On. Di Giuseppe, Donadi, Zazzera presentano un’interpellanza sulla atipicità delle classi di concorso delle materie letterrarie, per cui "gli insegnanti di lettere e latino al primo e secondo anno del liceo classico sono reclutati non più solo dalla classe di concorso A052, ma anche dalla A051, mentre in tutti gli altri licei per le materie dell’ambito disciplinare di lettere sono reclutati insegnanti esclusivamente dalle graduatorie A050 e A051 e per gli istituti tecnici e professionali esclusivamente dalla classe di concorso più bassa A050"

red – Gli On. Di Giuseppe, Donadi, Zazzera presentano un’interpellanza sulla atipicità delle classi di concorso delle materie letterrarie, per cui "gli insegnanti di lettere e latino al primo e secondo anno del liceo classico sono reclutati non più solo dalla classe di concorso A052, ma anche dalla A051, mentre in tutti gli altri licei per le materie dell’ambito disciplinare di lettere sono reclutati insegnanti esclusivamente dalle graduatorie A050 e A051 e per gli istituti tecnici e professionali esclusivamente dalla classe di concorso più bassa A050"

Il testo dell’interpellanza

"I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, per sapere – premesso che:  

il 14 marzo 2011 è stata emanata dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca la nota protocollo 272 che stabilisce per l’anno scolastico 2011-2012 la confluenza delle vecchie classi di concorso nei nuovi insegnamenti dei primi due anni degli istituti superiori riformati dalla Gelmini (decreto del Presidente della Repubblica n. 89 del 15 marzo 2009);  

secondo la normativa vigente (decreto ministeriale n. 39 del 30 gennaio 1998 – testo coordinato delle classi di concorso), per quando riguarda le materie letterarie, risulta con chiarezza la seguente associazione delle classi di concorso di ambito letterario ai diversi insegnamenti nei vari istituti superiori: A052: lettere, latino, greco al liceo classico; A051: lettere, latino nei licei (ma non nel ginnasio o primo biennio, che dir si voglia, del classico) e negli istituti magistrali; A050: lettere negli istituti di istruzione secondaria di II grado;  

secondo la nota n. 272 e le tabelle ad essa allegate, invece, per le discipline letterarie, è state istituita la seguente atipicità: gli insegnanti di lettere e latino al primo e secondo anno del liceo classico sono reclutati non più solo dalla classe di concorso A052, ma anche dalla A051, mentre in tutti gli altri licei per le materie dell’ambito disciplinare di lettere sono reclutati insegnanti esclusivamente dalle graduatorie A050 e A051 e per gli istituti tecnici e professionali esclusivamente dalla classe di concorso più bassa A050;  

è pertanto evidente che la suddetta nota ministeriale assegna alla classe di concorso A051 la possibilità di insegnare al ginnasio del liceo classico in contrasto con quanto previsto dalle tabelle allegate al decreto ministeriale n. 39 del 30 gennaio 1998 attualmente vigenti e redatte nel rispetto delle specificità professionali dei docenti di lettere e della didattica delle materie letterarie nei licei, secondo le quali i docenti della classe di concorso A051 non possiedono il titolo abilitante per l’insegnamento al ginnasio; allo stesso modo, si assegna alla classe di concorso A050 la possibilità di insegnare nei licei, mentre gli insegnanti in possesso dell’abilitazione A050 non avrebbero il titolo necessario per farlo;  

la confluenza delle classi di concorso per le materie letterarie, così elaborata, produce un paradossale capovolgimento del principio meritocratico delle abilitazioni a cascata: consente cioè la possibilità per gli abilitati delle classi di concorso più basse (A051 e A050) di accedere ad un cospicuo numero di istituti (A050 estesa ai licei escluso il classico, A051 estesa al biennio del classico) e la conseguente limitazione delle possibilità lavorative della classe di concorso più alta che, paradossalmente è esclusa dall’assegnazione delle cattedre negli istituti diversi dal classico (fatte salve, limitatamente al personale di ruolo, le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni);  

considerando l’illogicità delle scelte operate dal Ministro pro tempore Gelmini, non appare superfluo sottolineare che ogni classe di concorso più alta, all’interno dello stesso ambito disciplinare, possiede i requisiti professionali e i titoli necessari per insegnare in quelle inferiori (si parla a questo proposito infatti di «abilitazioni a cascata» confrontare decreto ministeriale n. 354 del 1998) e quindi la classe di concorso più alta in assoluto tra quelle materie letterarie, cioè l’A052, è abilitata all’insegnamento delle materie letterarie in qualsiasi istituto secondario inferiore o superiore e non è assolutamente concepibile il contrario; 

 la nota 272, oltre a penalizzare il personale di ruolo della A052 che ha prestato per anni servizio nei licei classici, sta portando alla progressiva e pressoché completa estromissione dall’insegnamento gli insegnanti precari abilitati nella medesima classe che da anni lavorano con contratti a tempo determinato e che, all’interno delle graduatorie ad esaurimento, non hanno la possibilità di far valere il loro pieno punteggio sulle classi di concorso A051 e A050 nonché A043 (ovvero materie letterarie negli istituti secondari di I grado), rispetto alle quali è preclusa qualsiasi possibilità di riconoscimento del punteggio di servizio;  

la confluenza delle classi concorso di ambito letterario, anticipata attraverso la nota 272, inoltre si ripercuoterà negativamente sulla qualità della didattica delle lingue classiche. Infatti per la prima volta dall’anno scolastico 2011-2012 ad insegnare lettere e latino al ginnasio del liceo classico diventerà norma utilizzare abilitati nella classe A051, rendendo prassi abituale dividere l’insegnamento ginnasiale del latino e del greco, discipline caratterizzate da un elevatissimo grado di interdisciplinarità e pertanto comprensibili più efficacemente se affidate ad uno stesso docente esperto di entrambe le discipline;  

inoltre, considerata la cospicua riduzione delle ore di latino, italiano e storia-geografia nei licei, gli esuberi nella classe di concorso A051 saranno tali da costringere i dirigenti scolastici di istituti con diversi indirizzi, per via della salvaguardia della titolarità, ad assegnare le cattedre di lettere e latino al liceo classico al personale perdente posto nella classe di concorso A051 oppure, come recita la nota in esame, in assenza di titolari da «salvaguardare», l’attribuzione dovrà avvenire prioritariamente, previa intesa con l’Ufficio scolastico territoriale, scegliendo le classi di concorso in esubero a livello provinciale;  

giova peraltro ricordare che già nella primavera del 2010, era stata emanata una nota (protocollo 1348 del 21 aprile 2010) avente per oggetto (come la 272 del 2011) la confluenza delle classi di concorso nei nuovi insegnamenti del primo anno degli istituti superiori, e in quell’occasione era stato sottoposto all’attenzione del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca pro tempore il problema riguardante l’estensione, contemplata dalle tabelle allegate alla suddetta nota, dell’atipicità nell’ambito degli insegnamenti di lettere alle superiori;  

il Ministro, evidentemente riconoscendo la propria svista, aveva emanato successivamente un’altra nota (protocollo 4968 dell’11 maggio 2010) che era intervenuta a modificare le tabelle di confluenza precedentemente pubblicate, stabilendo l’assegnazione esclusiva degli insegnamenti di lettere al biennio del liceo classico alla sola classe di concorso A052;  

dopo l’emanazione della nota 272 che, con un incomprensibile passo indietro, ristabiliva per l’anno scolastico 2011-2012, la stessa confluenza delle classi di concorso letterarie che la nota dell’11 maggio 2010 era intervenuta a modificare, per porre rimedio all’evidente condizione venutasi a creare, il Sottosegretario Pizza, in occasione dell’incontro convocato presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in data 11 ottobre 2011 con i rappresentanti del coordinamento docenti A052, avrebbe delegato il suo segretario particolare, a rendere nota, anticipandone i contenuti, la prossima emanazione di una rettifica della nota 272, recependo come legittima la richiesta, avanzata dai docenti della classe di concorso A052, di destinare le cattedre di lettere al biennio del liceo classico in via esclusiva alla classe di concorso A052; tale dichiarato intento, a causa della caduta del Governo Berlusconi, non si è potuto tradurre in un atto concreto;  

è inoltre in atto la revisione delle classi di concorso per l’insegnamento nelle scuole secondarie e, come emerge dall’analisi delle bozze delle tabelle, per quanto riguarda le materie letterarie negli istituti secondari superiori, il Ministro, proseguendo 

sulla strada inaugurata dalle succitate note ministeriali, si appresta a sacrificare totalmente il principio del merito (abilitazione superiore e servizio specifico) alla logica del riciclaggio degli esuberi determinatisi in seguito all’applicazione della riforma delle scuole superiori;  

gli effetti derivanti dai suddetti provvedimenti sugli organici della classe di concorso A052 ad oggi risultano i seguenti: circa 20 immissioni in ruolo, a fronte di un piano di più di 67.000 assunzioni, dato tanto più drammatico se si considera che i contratti a tempo indeterminato per i docenti della classe di concorso A052 sono stati stipulati, a partire dall’emanazione del decreto-legge n. 112 del 2009 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, con il contagocce; gli incarichi a tempo determinato da qualche anno, in particolare dal corrente anno scolastico, si stanno avvicinando quasi allo zero; mentre diventa contestualmente prassi abituale, da parte degli ambiti territoriali provinciali, attribuire cattedre al biennio del liceo classico ai precari della classe di concorso A051 che hanno meno punti in graduatoria rispetto ai «precari A052», ma che godono dei benefìci della confluenza delle classi di concorso a scapito di chi è in possesso anche della loro stessa abilitazione e ha esercitato per anni la propria professionalità proprio nel biennio del liceo classico; a livello nazionale 149 docenti di ruolo della classe di concorso A052 sono risultati, nell’anno scolastico 2011-2012 in esubero;  

tali effetti, di per sé chiaramente devastanti, rischiano di essere irrimediabilmente aggravati, ai danni dei docenti precari, dalla più o meno imminente attivazione dei nuovi percorsi abilitanti (TFA) istituiti per effetto del decreto ministeriale 11 novembre 2011 e dalla conseguente eventuale istituzione di un ulteriore canale di reclutamento. Ricordiamo a tale proposito che i precari della classe di concorso A052 hanno frequentato nella loro quasi totalità le scuole di specializzazione all’insegnamento secondario (SSIS) e che l’accesso alle suddette, regolamentato da un selettivo esame a numero chiuso, è stato programmato, di anno in anno, in base al fabbisogno effettivo del sistema di istruzione superiore del nostro Paese e il superamento dell’esame finale per il conseguimento dell’abilitazione SSIS possiede, ai sensi della legge n. 306 del 2000, articolo 6-ter, valore concorsuale -:  

se intenda modificare immediatamente, la nota 272 del 14 marzo 2011 e le relative tabelle di confluenza, delle classi di concorso, assegnando alla classe di concorso A051 gli insegnamenti letterari e il latino nei licei escluso il biennio del classico lasciando quindi le materie letterarie del liceo classico appannaggio esclusivo della classe di concorso A052;  

se si intenda utilizzare il criterio della specificità professionale degli insegnanti della classe di concorso A052 nella prossima ridefinizione delle classi di concorso per l’insegnamento negli istituti superiori e che quindi la corrispondente nuova classe di concorso A-14 risulti esclusiva destinataria dell’assegnazione delle cattedre di lettere, latino e greco al biennio del liceo classico, salvaguardando, in tal modo, la qualità della didattica delle materie letterarie;  

se intenda adoperarsi nell’immediato per salvaguardare i precari della classe di concorso A052, modificando i criteri di attribuzione del punteggio nelle graduatorie ad esaurimento con il riconoscimento del pieno punteggio, sia relativo ai titoli che al servizio, secondo il principio delle abilitazioni a cascata, consentendo in tal modo, a chi ha titoli maggiori e professionalità più elevate, di avere almeno le stesse opportunità lavorative di chi è inserito all’interno dello stesso ambito disciplinare;  

se si intenda evitare di istituire, al fine di evitare illogiche discriminazioni nonché ennesime e insostenibili penalizzazioni ai danni di una categoria di professionisti già ampiamente vessata, un nuovo canale di reclutamento per i neo-abilitati attraverso le procedure stabilite dal decreto ministeriale n. 249 del 2010, 

ma consentire il loro inserimento nelle graduatorie ad esaurimento attualmente vigenti con un punteggio per titoli equamente ponderato a quello previsto per gli abilitati alle scuole di specializzazione all’insegnamento secondario considerato che il percorso formativo previsto dal nuovo TFA è strettamente affine a quello delle SSIS.  

(2-01292)  
«Di Giuseppe, Donadi, Zazzera».

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