INTERVISTA a Walter Veltroni: come riprogettare la scuola da qui al 2050

Il punto con Walter Veltroni (politico, giornalista, scrittore, regista). L’opinione del politico, giornalista, scrittore e regista Walter Veltroni su alcuni temi legati a questo periodo di emergenza dovuta alla pandemia del coronavirus riferiti particolarmente al mondo della scuola è di certo un prezioso motivo di ulteriore riflessione e approfondimento.

La prima questione prende spunto dal suo documentario del 2015 “I bambini sanno” per riflettere su come in questa fascia d’età si è affrontato il periodo di distaccamento sociale, di modifica delle abitudini, di cambiamento delle relazioni e di come il mondo degli adulti si sia occupato, oppure abbia trascurato, le diverse difficoltà dei bambini derivanti dall’isolamento.

Il secondo argomento proposto riguarda il rapporto con il fattore tempo, anche questo su ispirazione del film del 2019 da lui diretto “C’è tempo”, di come tutti noi l’abbiamo utilizzato, sciupato, compresso o dilatato nelle giornate vissute, ove possibile, in quarantena.

L’ultima riflessione è più strettamente riferita al futuro della scuola: come il repentino cambiamento delle modalità e degli strumenti che insegnanti e studenti hanno affrontato potrà influire nel sistema d’istruzione e se inciderà significativamente nel (ri)progettare la scuola da qui al 2050.

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