Intercultura, 11 ottobre presentazione ricerca Osservatorio nazionale sulla mobilità studentesca

di redazione
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Comunicato Intercultura – Un’esperienza di studio all’estero di lunga durata durante le scuole superiori è oggi riconosciuta come una necessità crescente per gli adolescenti. Eppure, sembra che una parte considerevole dell’universo adolescenziale fatichi a rendersi conto di questi potenziali benefici e non trovi i mezzi per superare le paure e mettersi in gioco: quella maschile.

Immaturità? Risultati scolastici poco brillanti? La passione per specifiche discipline sportive che non permettono un allontanamento da casa? Sono proprio questi i motivi – quelli che più banalmente vengono addotti – o c’è ben altro?

Se ne parlerà la mattina di giovedì 11 ottobre presso l’Auditorium dell’Assolombarda a Milano in occasione della presentazione dalla ricerca 2018 dell’Osservatorio nazionale sull’internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca promossa dalla Fondazione Intercultura realizzata in collaborazione con Ipsos nell’ambito del progetto dell’Osservatorio nazionale sull’internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca (www.scuoleinternazionali.org).

La ricerca, che ha coinvolto oltre 700 studenti delle scuole superiori con l’obiettivo di sondare le motivazioni per cui la proposta di un’esperienza all’estero in età adolescenziale trovi terreno fertile più facilmente tra le ragazze, sarà presentata dinanzi a 400 studenti delle scuole superiori lombarde alla presenza di esperti del settore dell’educazione: il Professor Carlo Buzzi, sociologo e docente presso l’Università di Trento, la Professoressa Anna Granata dell’Università di Torino, Andrea Peduto, responsabile delle risorse umane di Edison Spa, Nando Pagnoncelli di Ipsos e il Segretario Generale di Fondazione Intercultura Roberto Ruffino.

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