Intelligenza emotiva, strumento per insegnare a studenti autocontrollo e per motivarli

di Giuseppe Sferrazzo

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Le emozioni caratterizzano, a volte in modo burrascoso e forte, la quotidianità e non è possibile escluderle da nessun contesto… lavorativo, privato o scolastico che sia.

Secondo Daniel Goleman,  l’intelligenza emotiva è la capacità di esprimere correttamente il proprio vissuto, riconoscere le proprie e le altrui emozioni, gestirle e condurle in condotte funzionali, verso di se e verso gli altri, insomma consiste in una speciale abilità che consente di assumere condotte sociali “coordinate” e un atteggiamento empatico.

Nello specifico si articola in cinque macro-aree: consapevolezza, autocontrollo, motivazione, empatia e abilità sociali.

Ognuno di questi aspetti influenza fortemente il contesto scolastico a livello di comportamento, apprendimento, vissuto personale e comportamento sociale.

Vediamo più nel dettaglio l’impatto di queste competenze nel “contesto Scuola”…

La Consapevolezza e il suo impatto benefico a Scuola

Con il termine “consapevolezza” si intende una conoscenza profonda e adeguata di sé, dei propri desideri, pensieri, emozioni e abilità che permettono un monitoraggio adeguato delle proprie azioni e decisioni. Un livello più alto di consapevolezza aumenta l’autostima e la fiducia in sé.
Alunni più consapevoli di sé e delle proprie potenzialità avranno maggiore conoscenza e una visione più chiara delle proprie risorse ma anche dei propri limiti.

Gli insegnanti devono lavorare sullo “sviluppo della consapevolezza” , concedendo loro spazio per esprimersi, fornendo esperienze di apprendimento diverse che permettano a tutti di accrescere le competenze e la fiducia in se stessi.

Autocontrollo a scuola

L’autocontrollo è quella particolare capacità di gestire le proprie emozioni impedendo una loro interferenza nel compito eseguito; consiste anche nella abilità appresa di rimandare la gratificazione di impulsi assumendo una condotta corretta per affrontare in modo più efficace le emozioni negative e gli eventi stressori.

Per un giovane alunno è fondamentale “imparare” a gestire l’emotività perchè risulterà abile nel gestire le ansie legate alle situazioni scolastiche  trasformandole in energia positiva.

Sviluppare un buon livello di auto-controllo consente ai giovani studenti di controllare gli impulsi negativi e i desideri poco funzionali, riducendo le interazioni violente e poco efficaci (o devianti) come, purtroppo, troppe volte oggi si manifesta negli ambienti scolastici.

Motivazione a scuola

La motivazione è quella abilità che regola, mantiene e guida il nostro modo di agire. È la capacità di utilizzare le proprie emozioni  per motivarsi e prendere l’iniziativa nelle situazioni più critiche, reagendo anche agli insuccessi più duri.

La motivazione ha una parte fondamentale nei processi di apprendimento: infatti garantisce impegno, concentrazione, ricerca di strategie efficaci, buon utilizzo delle proprie risorse.

Nella scuola moderna è di fondamentale importanza lavorare sulla motivazione degli alunni, fornendo esperienze didattiche nuove e accattivanti.

Un buon livello di motivazione migliorerà la curiosità, l’apertura e la messa in campo di competenze di problem setting…  fondamentali anche nella vita extrascolastica del giovane studente.

Empatia e scuola

Lavorare in direzione delle competenze empatiche a livello scolastico, dove gli alunni possano essere accolti nelle loro difficoltà e in cui imparino a riconoscere le emozioni proprie e altrui, è fondamentale per contrastare condotte altamente critiche come il bullismo e la violenza diffusa.
Il valore dell’empatia è fondamentale per creare un gruppo- classe  collaborativo e forte, garantendo reciproco supporto materiale e morale ai singoli individui.

La capacità empatica a scuola è fondamentale per il futuro inserimento in una rete sociale positiva e condivisa, che può favorire la riduzione di condotte negative e critiche, purtroppo  sempre più diffuse tra i giovani d’oggi.

L’empatia prepara, inoltre, ai valori dell’accoglienza e dell’accettazione del diverso e dell’altro.

Abilità sociali a scuola

Parliamo infine di “abilità sociali” …
Un lavoro efficace sull’ intelligenza emotiva deve garantire  un corretto uso  delle emozioni nei diversi contesti sociali, favorendo così lo sviluppo di relazioni funzionali e ricche.
E’ un lavoro prezioso per sviluppare delle competenze che, potenzialmente sono dentro ognuno di noi e per motivi ambientali, culturali, sociali, spesso non sono sviluppate nel modo giusto.

Le macro-conseguenze a livello sociale? Beh… spesso pensiamo che quello che succede in classe non interessi proprio a nessuno; zero conseguenze immediate sulla società e sulla nostra vita. E’ solo una falsa illusione.

Sostenere le corrette abilità relazionali permetterebbe di ridurre non solo le condotte come bullismo,  mancanza di rispetto, vandalismo e delinquenza ma, soprattutto,  amplierebbe il ventaglio degli atteggiamenti possibili che l’alunno può usare per interagire in ambito sociale.

Favorire lo sviluppo dell’intelligenza emotiva nell’ambito scolastico è un’esigenza sociale di grande importanza; è qualcosa che alunni, genitori ed educatori stessi richiedono, oggi più che mai, visto il veloce deterioramento del tessuto sociale e relazionale  sofferto dalla moderna società iper-tecnologica.

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