Intelligenza emotiva a scuola. Proposto all’on. Bellucci un disegno di legge per introdurla come materia didattica

di Elisabetta Tonni
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L’idea di un nuovo disegno di legge per far introdurre a scuola una nuova materia: l’insegnamento dell’intelligenza emotiva per sollecitare l’alfabetizzazione emozionale.

Il Parlamento che potrà finalmente diventare operativo fino in fondo, dopo aver votato la fiducia al nuovo Governo Conte, avrà già a disposizione diversi input legislativi sulla scuola.

Oltre a quello sull’educazione civica da introdurre come materia a sé da affidare ai docenti di materie economico-giuridiche, ce ne potrebbe essere un altro all’orizzonte, quello – appunto – sull’alfabetizzazione emozionale.

Come scritto sul blog di Stefano Centonze, l’argomento è stato anticipato all’On. Maria Teresa Bellucci. L’idea è quella di introdurre anche in Italia, già a partire dall’Anno Scolastico 2018/2019, un’ora curricolare a settimana  di intelligenza emotiva in classe.

Secondo quanto scritto sul blog, “ai fini dell’apprendimento, l’alfabetizzazione emozionale è importante almeno come la matematica e la lettura.” Con queste parole, Karen Stone McCown, citata da Daniel Goleman, spiega il programma didattico che ha elaborato per l’apprendimento della Scienza del sé al Neuva Learning Center di San Francisco, la scuola che può essere considerata un vero e proprio corso modello di intelligenza emotiva. L’esperienza, negli ultimi anni replicata con successo nelle scuole spagnole, ha radici negli anni ’60 dello scorso secolo, allorquando si diffonde negli Stati Uniti d’America un movimento per l’educazione affettiva”.

L’iniziativa non si limita tuttavia alla didattica, ma prevede anche un’impostazione diversa della classe, come per esempio il disporre il circolo banchi e sedie degli alunni, far lavorare gli studenti in piccoli gruppi e avvalersi dell’e-learning, ma sempre basato sulle emozioni.

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