Intelligenza artificiale, il Papa: “La scuola è chiamata ad aiutare gli studenti a fare propri gli aspetti sociali ed etici dello sviluppo e dell’utilizzo della tecnologia”

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Nel suo messaggio per la 57.ma Giornata Mondiale della Pace, Papa Francesco mette in evidenza le doppie facce dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie.

Da un lato, offrono entusiasmanti opportunità per migliorare la vita umana, dall’altro rappresentano gravi rischi, come l’uso sregolato in ambito bellico e l’influenza su elezioni e governi. Il Papa solleva preoccupazioni sull’utilizzo delle cosiddette armi intelligenti e l’autonomia dei sistemi d’arma. Questa doppia natura dell’IA riflette la complessità di un mondo in cui le innovazioni tecnologiche possono sia migliorare che complicare la vita umana.

Il Pontefice riconosce le straordinarie conquiste della scienza e della tecnologia, che hanno risolto numerosi problemi umani. Tuttavia, esprime anche preoccupazione per come le tecnologie emergenti, inclusi sistemi d’arma autonomi letali e IA, potrebbero rappresentare un rischio per la sopravvivenza. La libertà e la convivenza pacifica sono minacciate quando l’uomo cede a egoismo e sete di potere.

Il Papa esorta ad utilizzare le avanzate applicazioni tecniche per promuovere la pace. Se utilizzata positivamente, l’IA può portare innovazioni nell’agricoltura, istruzione, e cultura, migliorando così la vita delle nazioni. Propone di sviluppare un’algor-etica, ovvero un approccio etico allo sviluppo degli algoritmi, sottolineando il ruolo fondamentale delle istituzioni educative e dei decision maker.

Il Messaggio del Papa evidenzia la necessità di un trattato internazionale che regoli lo sviluppo e l’uso dell’IA. Sottolinea come le nuove tecnologie abbiano causato profonde trasformazioni in diversi ambiti della vita, evidenziando il rischio di manipolazione e controllo attraverso l’IA. Mette in guardia dal rischio che le tecnologie digitali possano distorcere la realtà, alimentando conflitti e disuguaglianze.

Il Papa affronta anche il tema del lavoro nell’era dell’IA, evidenziando il rischio che l’automazione possa portare a un impoverimento generale. Invita le scuole e le istituzioni a educare all’uso responsabile dell’IA, sottolineando l’importanza dello sviluppo sociale ed etico della tecnologia: “È necessario che gli utenti di ogni età, ma soprattutto i giovani, sviluppino una capacità di discernimento nell’uso di dati e contenuti raccolti sul web o prodotti da sistemi di intelligenza artificiale, rimarca Francesco. “Le scuole, le università e le società scientifiche sono chiamate ad aiutare gli studenti e i professionisti a fare propri gli aspetti sociali ed etici dello sviluppo e dell’utilizzo della tecnologia”.

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