Intelligenza artificiale a scuola, Girardi (Base Italia): “Utile agli insegnanti anche per la correzione dei compiti o per creare contenuti personalizzati” [VIDEO]

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Emanuela Girardi di Base Italia, intervenuta agli Stati Generali della Scuola Digitale a Bergamo, manifestazione che si è svolta il 5 e 6 dicembre, parla ai microfoni di Orizzonte Scuola dei vantaggi dell’intelligenza artificiale nelle scuole italiane. Per noi c’era Patrizia Montesanti.

L’intelligenza artificiale ci può aiutare moltissimo per modernizzare il nostro sistema scolastico, che per certi versi è rimasto un po’ sistema arretrato. I nostri ragazzi sono nativi digitali e quindi dobbiamo cercare di coinvolgerli alla lezione con gli strumenti che utilizzando oggi“, spiega Girardi.

Dobbiamo coinvolgerli nella lezione e trasmettere i contenuti della lezione. L’intelligenza artificiale ci può aiutare utilizzando con il metaverso, ad esempio, facendoli apprendere in modo emozionale, oppure con la gamefication, quindi con strumenti che utilizzano tutti i giorni“.

L’intelligenza artificiale può aiutare anche i docenti: “Ci sono strumenti utili agli insegnanti per quelle attività un po’ ripetitive, come la correzione dei compiti. Esistono al tal proposito strumenti per automatizzare la correzione dei compiti. Oppure l’utilizzo di chat durante la lezione per le domande e risposte. Oppure, ancora, l’utilizzo strumenti per generare contenuti per la lezione, una sorta di dispensa da dare agli studenti. Programmi di generazione dei contenuti personalizzati, quindi“.

Il pezzo forte dell’intelligenza artificiale impiegata a scuola resta “l’area di apprendimento adattivo, per identificare le lacune e i gap su alcune aree. Ci sono poi strumenti che capiscono quale metodo di apprendimento sia più adeguato in modo da creare un percorso specifico tarato su ogni studente. Così si riesce di aiutare le persone, ottimizzare il metodo di apprendimento e si riescono a valorizzare i talenti di tutte le persone“.

Un’altra cosa da evidenziare – aggiunge Girardi – sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella scuola è quella di permettere di migliorare l’inclusione di persone con disabilità. Pensiamo a disabilità cognitive come l’autismo. Ci sono degli strumenti che permettono di insegnare le materie a questi alunni. Oppure ai non vedenti, ci sono strumenti ad hoc che permettono di aumentare la partecipazione degli studenti“.

Dunque, in definitiva, l’intelligenza artificiale può migliorare la vita degli studenti, degli insegnanti e dell’intero sistema scolastico“, conclude Girardi.

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