Integrazione scolastica e centri territoriali di supporto all’handicap (CTS)

Di Lalla
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di Gianfranco Palmariggi – L’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, con il passare degli anni, è diventato il fiore all’occhiello del nostro sistema educativo ed è invidiato da moltissimi Paesi Europei e non solo. La scuola italiana, infatti, vuole essere una comunità accogliente nella quale tutti gli alunni, a prescindere dalle loro diversità funzionali, possano realizzare esperienze di crescita individuale e sociale.

di Gianfranco Palmariggi – L’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, con il passare degli anni, è diventato il fiore all’occhiello del nostro sistema educativo ed è invidiato da moltissimi Paesi Europei e non solo. La scuola italiana, infatti, vuole essere una comunità accogliente nella quale tutti gli alunni, a prescindere dalle loro diversità funzionali, possano realizzare esperienze di crescita individuale e sociale.

La piena integrazione degli alunni diversamente è un obiettivo che la scuola dell’autonomia persegue attraverso una intensa e articolata progettualità.

Al fine di venire incontro alle diverse situazioni di disabilità, su tutto il territorio nazionale, il Ministero dell’Istruzione, individua I CENTRI TERRITORIALI DI SUPPORTO ALL’HANDICAP (CTSH)

Tale rete, distribuita uniformemente su tutto il territorio italiano, offre consulenze e formazione a insegnanti, genitori e alunni sul tema delle tecnologie applicate a favore degli alunni disabili.

Sul territorio nazionale sono stati istituiti circa 92 Centri Territoriali di Supporto.

Gli obiettivi che intendono perseguire suddetti centri sono i seguenti:

  • Realizzare una rete territoriale permanente che consenta di accumulare, conservare e diffondere le conoscenze (buone pratiche, corsi di formazione) e le risorse (hardware e software) a favore dell’integrazione didattica dei disabili attraverso le Nuove Tecnologie. La rete dovrà essere in grado di sostenere concretamente le scuole nell’acquisto e nell’uso efficiente delle nuove tecnologie per l’integrazione scolastica.
  • Attivare sul territorio iniziative di formazione sull’uso corretto delle tecnologie rivolte gli insegnanti e agli altri operatori scolastici, nonché ai genitori e agli stessi alunni disabili.

Ricordiamo che le scuole individuate come CTSH o come scuole Polo per l’Handicap, gestiscono le risorse economiche da destinare ad attività di formazione per il personale docente e per acquisti di ausili didattici per la disabilità.

Le risorse verranno assegnate solo se verranno presentati progetti mirati a favorire la piena integrazione degli alunni disabili.

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