Integrazione, accessibilità nelle scuole, Rapisarda: abbattere barriere architettoniche e digitali

di redazione
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In occasione del dibattito sulla formazione nell’ambito della XV edizione del FIABADAY “Giornata Nazionale per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche” dello scorso 1 ottobre, in Piazza Colonna a Roma, il Direttore scientifico dell’I.Ri.Fo.R. Gianluca Rapisarda è intervenuto sulla delicata questione dell’accessibilità delle nostre scuole.

Dichiara il Direttore Gianluca Rapisarda: “Nonostante l’accessibilità e l’abbattimento delle barriere architettoniche siano considerati diritti “inalienabili” ai sensi dell’art 9 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, nel nostro Paese la strada verso una progettazione universale “sistemica” delle istituzioni scolastiche è ancora lunga.

arriere architettoniche che non permettono l’ingresso e barriere digitali che impediscono l’accesso ai PC, alle LIM ed ai tablet delle aule e dei laboratori informatici, infatti, continuano purtroppo a rappresentare per gli alunni disabili la desolante “regola” della nostra ordinaria “disamministrazione” scolastica.”

Precisa Gianluca Rapisarda: “Lo dimostrano i dati in nostro possesso. Basti pensare che barriere architettoniche sono presenti nel 18% degli ingressi e dei laboratori, nel 17% delle aule, nel 13% dei bagni, nel 12% delle palestre e nel 6% delle mense. Il 73% delle scuole non ha tutte le aule utilizzabili da studenti disabili, nel 75% non sono installate attrezzature didattiche o tecnologiche adeguate ed accessibili per gli stessi. Il 50% degli edifici su più piani dispone di un ascensore, ma questo nel 12% dei casi non funziona e nel 4% non è abbastanza largo da consentire l’ingresso di una carrozzina.”

Prosegue il Direttore e Gianluca Rapisarda: “Il fatto è che, di fronte alla manifesta necessità di garantire un’effettiva sicurezza ed accessibilità delle nostre scuole agli studenti disabili, troppe volte i funzionari dei vari uffici tecnici governativi, regionali, provinciali e comunali si trincerano dietro i “vincoli di spesa” imposti dall’Europa, dimenticandosi colpevolmente della “storica” sentenza 275 del 2016, con la quale, la Consulta ha disposto che “sono i diritti incomprimibili delle persone ad incidere sull’equilibrio di bilancio e non quest’ultimo a condizionarne la doverosa erogazione.”

Conclude Gianluca Rapisarda: “Per la Giornata dell’abbattimento delle barriere architettoniche, pertanto, noi non abbiamo chiesto l’impossibile, ma che almeno vengano applicate finalmente la predetta “rivoluzionaria” sentenza 275/16 della Corte costituzionale e le nostre “civilissime” ed avanzatissime leggi in materia di accessibilità anche digitale e di abbattimento delle barriere architettoniche a scuola.

Solo così, si potrà assicurare una volta per tutte agli allievi con disabilità del nostro Paese la realizzazione di un progetto di vita INDIPENDENTE, riconoscendo loro i sacrosanti principi di autodeterminazione e cittadinanza attiva e garantendo loro un autentico processo di inclusione scolastica.”

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