Insulti e botte alle maestre, dopo 21 anni due nonni condannti al risarcimento: 10mila euro più spese legali

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Una controversia lunga 21 anni, nata dall’aggressione di una nonna alla maestra del nipote, ha raggiunto il suo punto più alto con un verdetto di primo grado del Tribunale di Vallo della Lucania.

I nonni, di 82 e 75 anni, sono stati condannati a risarcire due insegnanti e un preside con una somma di 10mila euro ciascuno, più le spese legali.

La vicenda, raccontata da La Città, avvenuta nel 2002 alla scuola primaria in provincia di Salerno, ha suscitato polemiche e sconcerto. Il 6 dicembre di quell’anno, la nonna di un alunno di sette anni (che frequentava la seconda elementare) aggredì una delle maestre con percosse e ingiurie, alla presenza dell’altra insegnante e del preside.

La maestra offesa denunciò l’anziana, che finì a processo per minacce e ingiurie davanti al giudice di pace di Agropoli. Tuttavia, le complicazioni legali e i ritardi del caso spinsero la maestra a ritirare la denuncia nel 2008. L’anziana versò 2mila euro come risarcimento dei danni, che sembrò chiudere l’annoso contenzioso.

La sentenza recente ha riportato alla luce questa storia, segnando un nuovo capitolo di un conflitto che ha sconvolto la comunità scolastica di Castellabate. La disputa, tuttavia, potrebbe non essere conclusa: trattandosi di un verdetto di primo grado, potrebbe essere soggetto ad appello, aprendo la possibilità di un ulteriore svolta in una saga legale durata oltre due decenni.

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