Inserimento in GaE di TFA, PAS e diplomati magistrale. Sindacati: non può dipendere dai giudici, serve intervento politico

di redazione
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Si consuma tra ritardi, ricorsi, errori, interpretazioni varie l’inizio dell’anno scolastico.

E se da una parte il Ministro si dice tranquillo perché non siamo ancora a Natale, dall’altro scarica sui giudici la responsabilità del caos in cui versano le graduatorie ad esaurimento.

Pubblicate, ripubblicate, cancellate, riviste. Una confusione incredibile per gli Uffici Scolastici, spesso abbandonati a se stessi nella decisione di dire stop a nuovi inserimento in seguito a decreti cautelari pur di tutelare il diritto allo studio e procedere all’assegnazione delle supplenze annuali.

Così come può avvenire che nella stessa giornata il TAR Lazio, alla medesima richiesta da parte di decine di migliaia di abilitati TFA e PAS risponda a qualcuno con sentenza negativa, ad altri riconfermando la cautelare, ad altri ancora rinviando la trattazione.

TFA e PAS in GAE, c’è anche ordinanza favorevole. Caos TAR Lazio, caos Uffici Scolastici

E se per i diplomati magistrale con titolo conseguito entro l’a.s. 2001/02 non dovrebbero esserci ostacoli all’inserimento in Graduatoria ad esaurimento, rimane il problema che l’inserimento ad oggi avviene solo ed esclusivamente su ricorso.

Per tutti questi motivi il sindacato Anief ha indetto uno sciopero nazionale con manifestazione a Roma per il 14 novembre Anief sciopera il 14 novembre. Assunzioni, superamento 10% idonei concorso, abolizione vincolo triennale provincia e quinquennale sostegno

Il sindacato, pertanto, chiede l’inserimento nelle GaE di tutto il personale abilitato (diplomati magistrale ante 2001/02, abilitati TFA, PAS, SFP, Estero, e altri) e un nuovo piano straordinario di assunzioni che stabilizzi tutti coloro che hanno già lavorato, come docenti o Ata, oltre tre anni, anche non continuativi, su posti liberi. ”

E sembra che anche gli altri sindacati nazionali abbiano richiesto al Miur un incontro proprio per la problematica degli inserimenti nelle GaE a seguito di ricorso.

Serve – affermano i sindacati – un intervento politico, non è possibile che l’inserimento nelle GaE debba dipendere dai giudici.

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