Inserimento in Gae dei docenti abilitati. Bruschi apre a soluzione in Parlamento, sentenza su docenti di ruolo ha cambiato prospettiva

WhatsApp
Telegram

La sentenza della Corte Costituzionale, che ha dichiarato illegittima l’esclusione dei docenti di ruolo dai concorsi, apre nuove prospettive.

Se, come indicato dal Governo, l’intento della fase transitoria è quella di smaltire il precariato, bisognerà trovare una soluzione che contemperi il rispetto della sentenza ma che nello stesso tempo dia una risposta alle aspettative dei docenti precari.

Ne avevamo già parlato con Marcello Pacifico, Presidente Anief Concorso 2018, meno posti per i precari con partecipazione docenti di ruolo? Pacifico (Anief): per abilitati devono essere riaperte le Graduatorie ad esaurimento

Alla domanda

Ma se anche i docenti di ruolo possono partecipare ai nuovi concorsi, ci saranno meno possibilità per i precari? il Presidente aveva così risposto

“R. Ma di quali possibilità si parla: del costringere un laureato a spendere 500 euro per prendere dei crediti che magari non gli serviranno mai nella vita? Per inserirsi in nuove graduatorie ad esaurimento di zecca inventate per parcheggiare 100 mila docenti abilitati visto che i posti banditi nella prima e secondo procedura riservata saranno soltanto rispettivamente il 100% e l’80% dei posti vacanti rispetto a Gae e GM? Ma se avevamo già graduatorie ad esaurimento chiamata Gae, perchè inventare le NUOVE GRAME? Se oggi ho la totalità dei posti vacanti e disponibili per insegnare matematica nella scuola media in regione Lombardia, dovrei riaprire le Gae fare inserire gli abilitati in matematica ed assumerli per scorrimento e non bandire un altro concorso chiedere altri soldi e perdere altro tempo che poi mi viene risarcito da un giudice del lavoro col portafoglio dei contribuenti. Se fai una mobilità straordinaria sul 100% dei posti disponibili, riapri le Gae e non ne proroghi l’apertura di un altro anno dopo la chiusura per un triennio. Perchè l’offerta l’hai già, non la devi creare e la domanda la conosci. Basterebbe fare incontrare domanda e offerta. E se non hai più un abilitato in matematica, ti prendi il laureato che hai chiamato per tre anni dalle graduatorie d’istituto o dalle messe a disposizioni e lo assumi previa verifica delle competenze acquisite. Non lo inserisci in nuove graduatorie che ti fanno esaurire prima di entrare in ruolo. Basta riaprire le Gae al personale abilitato e da assumere subito, altro che primo, secondo e terzo anno del FIT.”

Oggi sulla questione interviene anche l’ispettore Miur Max Bruschi.

“Ci sono, a mio avviso, due possibili soluzioni.

La prima è di limitarsi a una presa d’atto, e lasciare tutto intatto. […]

La seconda soluzione è drastica, passa per il parlamento e prevederebbe una apertura delle GAE (a pettine… la fascia aggiuntiva sta cadendo, sentenza per sentenza, perché manifestamente illogica), all’atto dell’aggiornamento, per i soggetti abilitati per la secondaria individuati dal 59/2017.

Tra i pro, si semplificherebbe l’impianto, si eviterebbe l’aggravio organizzativo della prevista prova orale (attenzione: perché la possibile esplosione dei candidati rischia di rendere i tempi di espletamento non compatibili con la prima immissione nel terzo anno FIT a partire dall’anno scolastico 2018/19), si restituirebbero posti al corso-concorso ordinario FIT.

Contro, si rischierebbe di stimolare le pressioni di altre categorie escluse per un sostanziale ritorno alle permanenti (e di farlo a fine legislatura), si annullerebbe la prova orale (e dunque, i punteggi non sarebbero fondati anche sul vaglio di una commissione), si rimanderebbe di un anno l’accesso ai ruoli degli abilitati TFA/PAS etc. attraverso graduatoria (l’aggiornamento delle GAE è previsto per il 2018/19, con le GAE nuove utilizzabili per le immissioni a partire dal 2019/20).”

Bruschi aggiunge però una proposta “Introdurre una semplice disposizione che prevede, per i già abilitati, solo lo svolgimento, dopo il concorso, del terzo anno FIT, come già previsto a seguito dell’accesso tramite GMRA, renderebbe COMUNQUE il quadro più chiaro e congruo con il complesso delle norme e dei principi e darebbe una sensatissima possibilità in più a tutti i soggetti in possesso di abilitazione. Peraltro, basterebbe una correzione del decreto legislativo, atto che la norma affida al governo.”

WhatsApp
Telegram

Concorso a cattedra ordinario secondaria, il corso: con esempi di prova orale già pronti e simulatore EDISES per la prova scritta. A 150 EURO