Inserimento cautelare in GaE, alcuni ATP ottemperano e altri no. Lettera

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Egr. Direttore,
la sottoscritta è docente abilitata di Storia dell’Arte con T.F.A e Le scrive anche in rappresentanza di un cospicuo numero di colleghi coinvolti nella stessa incresciosa vicenda.

Come senz’altro saprà, i c.d. “tieffini” si sono immediatamente attivati, all’atto del conseguimento del titolo di abilitazione, per ottenere, in via giudiziale, il riconoscimento del diritto all’ingresso in G.A.E.

Molti di essi hanno così ottenuto provvedimenti cautelari dal TAR LAZIO che ne hanno ordinato l’immediato inserimento con riserva.

Da allora molti U.S.P. hanno ottemperato all’ordine del giudice, aggiornando le relative graduatorie, molti altri invece, tra cui l’U.S.P. di Napoli – e di qui il motivo della presente – rifiutano di procedere ai doverosi aggiornamenti. Le motivazioni sono ingiustificabili e ne potrà avere contezza nel servizio allegato.

Il risultato, ad ogni modo, è che il medesimo diritto, portato dagli stessi decreti del TAR LAZIO, produce effetti diversi a seconda dell’Ufficio scolastico cui si fa capo.

La sottoscritta si è adoperata per denunciare il fatto attraverso giornali e televisioni. Il primo passo è stata la realizzazione di un servizio ad opera di Fanpage.

Lo allego alla presente, con l’auspicio che possiate pubblicarlo e diffonderlo il più possibile.

Ringrazio sin da ora, anche a nome degli altri colleghi coinvolti, e auguro un buon lavoro.

Distinti saluti.

Il servizio di Fanpage:

http://youmedia.fanpage.it/video/aa/WGweduSwwrUsMxbs/u1/

Dott.ssa Maria Prisco

Docente abilitata di Storia dell’Arte
Guida Turistica Regione Campania

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