Inserimento abilitati in GaE: i giudici si dividono tra sì e no. Lettera

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Vorrei capire, e spero che qualcuno mi possa spiegare, come è possibile che tra gli abilitati di seconda fascia, pur avendo intrapreso l’iter del ricorso per l’inserimento in Graduatoria ad Esaurimento, anche con la stessa associazione sindacale, alcuni colleghi sono stati inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e nelle province presso le quali avevano chiesto di essere inseriti, mentre altri, tra i quali la sottoscritta, hanno avuto risposta negativa e siamo rimasti in graduatoria di istituto in seconda fascia.

Conseguenza è che, a parte sperare di essere immessi in ruolo, i primi, intanto, sono andati a coprire le supplenze fino al 30 giugno o al 31 Agosto. Questo è quanto accaduto nella mia provincia, Cosenza, ma credo che questi inserimenti a macchia di leopardo siano avvenuti in tutta l’Italia.

Ora, a parte che mi ritrovo tra quelli che hanno fatto ricorso ma non inseriti, a parte che sono tra gli idonei oltre il 10%, siamo in tre, in coda ai due vincitori e all’idoneo, qualcuno mi dice quale giustizia c’è tra una sentenza formulata da un giudice che ha detto si all’inserimento in gae e un altro giudice che per lo stesso tipo di ricorso, stessa provincia, stessa classe di concorso, ha ritenuto di non permettere tale inserimento lasciando fuori dalle gae me e altri colleghi?

Io nel mio piccolo sto combattendo una battaglia per tutti, non personale. Tant’è che oltre al ricorso avviato con un’associazione sindacale nota per queste cause, ho dato anche un contributo volontario di cento euro per la causa che ha intrapreso il Coordinamento nazionale TFA che si batte per l’inserimento di tutti gli abilitati TFA e non solo di chi fa il ricorso.

Saluti. Rosaria Parrilla

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