Insegnare a Roma. Incarichi, immissioni in ruolo, pensionamenti, TFA per classe di concorso

Di Lalla
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red – Il Forum Precari della FLC CGIL di Roma e Lazio, in concomitanza con la fase di espletamento delle domande di supplenza alle scuole e la scadenza di presentazione delle iscrizioni al II ciclo TFA, ha elaborato una tabella comparativa e funzionale all’orientamento per chi si sta avvicinando alla docenza e per chi è già inserito nel percorso professionale

red – Il Forum Precari della FLC CGIL di Roma e Lazio, in concomitanza con la fase di espletamento delle domande di supplenza alle scuole e la scadenza di presentazione delle iscrizioni al II ciclo TFA, ha elaborato una tabella comparativa e funzionale all’orientamento per chi si sta avvicinando alla docenza e per chi è già inserito nel percorso professionale

Forum Precari della FLC CGIL di Roma e Lazio – Si tratta di una vera e propria fotografia sulla situazione delle diverse classi di concorso nella provincia di Roma. Lo schema comparativo mette a confronto le graduatorie ad esaurimento provinciali, gli incarichi annuali dell’anno appena trascorso effettuati dal provveditorato, le immissioni in ruolo, i pensionamenti che ci saranno da settembre ed i TFA avviati per il prossimo anno accademico.

Una mappatura articolata, che mette in luce le contraddizioni delle politiche di reclutamento e formazione messe in atto dal MIUR, con una sproporzione evidente dei corsi abilitanti attivati con il numero di posti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e di istituto funzionali a rricevere gli incarichi.

L’obiettivo del Forum Precari FLC CGIL Roma e Lazioè quello di segnalare che l’attivazione dei percorsi abilitanti deve tenere conto degli ordini di scuola e delle classi di concorso che presentano una maggiore richiesta di
insegnanti per evitare da un lato che l’attivazione dei TFA sia schiacciata sugli interessi degli Atenei pubblici e privati che traggono profitto dalle tasse esose pagate dagli abilitandi, dall’altro che si ripetano i meccanismi di conflitto interno tra precari o aspiranti docenti che rischiano di favorire l’affermazione dei meccanismi di reclutamento più arbitrari e verticisti come “la chiamata diretta dei dirigenti scolastici”.

Questo studio dà ragione alla rivendicazione che da sempre rivolgiamo e facciamo vivere nelle piazze e nelle mobilitazioni: serve un piano straordinario di stabilizzazioni dei precari della scuola, come la stessa Unione Europea segnala da anni per coloro che hanno almeno 3 anni continuativi di servizio.

Chiediamo al Ministro Giannini di avviare subito un tavolo con le organizzazioni sindacali di categoria e i precari della scuola che formuli una proposta di “organico funzionale” che svuoti le graduatorie e riempia le scuole di professionalità attraverso un piano di investimenti mirato a salvaguardare un baluardo di cittadinanza e di democrazia, come più volte ribadito dallo stesso Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Bisogna passare dalle parole ai fatti, anzichè avventurarsi in proposte di riorganizzazione della scuola basate su criteri economicisti in cui il risparmio dell’erario è la scusa per nuovi tagli che creano disservizi enormi agli studenti e alle famiglie.

Leggi il documento, con indicazioni per ciascuna classe di concorso

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