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Insegnare l’imprenditorialità a scuola, una UDA per la secondaria sullo spirito di iniziativa

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Ogni anno, nel mondo, il 21 di agosto si celebra la “Giornata mondiale degli imprenditori” che è celebre per creare la consapevolezza per l’imprenditorialità, l’innovazione e la leadership in tutto il mondo. Questo è un giorno per coloro che iniziano e sviluppano la propria attività in una varietà di settori, lavorando duramente come fondatori, innovatori, designer, produttori e appaltatori.

La scuola, gli alunni, la creatività e l’imprenditoria

La Giornata mondiale degli imprenditori è il giorno perfetto per celebrare le persone che iniziano un’attività da sole e per comunicare ai nostri alunni quanto sia importante lavorare, a scuola, per creare le condizioni per diventare una donna o un uomo d successo nel campo dell’imprenditoria. Un imprenditore capace di puntare alla creatività, all’innovazione, alla valorizzazione dell’imprenditoria. La Giornata è il giorno di fondatori, innovatori, amministratori, manager, produttori, designer imprenditori, produttori e industriali. L’Alliance of International Business Associations, come ogni anno accade, anche in questa ricorrenza, invita tutti, in primi le scuole, anche al loro rientro, a organizzare eventi in tutto il mondo per promuovere la Giornata mondiale degli imprenditori che è diventato così un grande vantaggio per incoraggiare attività commerciali, sociali filantropiche ed etiche tramite premi, meeting, eventi formativi e corsi per alunni di ogni ordine e grado, conferenze e iniziative.

L’imprenditore

La parola “imprenditore” trae la sua origine da un verbo francese del XIII secolo, entreprendre , che significa “fare qualcosa” o “intraprendere”. Sebbene il concetto di imprenditore esista da secoli, la parola stessa è stata formalmente coniata da un economista francese del XVIII secolo Jean-Baptiste Say. Popolare al contrario, non fu Adam Smith, l’economista scozzese e scrittore della magna carta del libero mercato “La ricchezza delle nazioni” a coniare il termine.

Say ha sottolineato nei suoi scritti sul libro di Smith che ha trovato l’omissione di “uomini d’affari intraprendenti come un grave difetto” pur concordando sulla maggior parte degli altri punti.

I guerrieri dell’economia di libero mercato

Nell’economia moderna, gli imprenditori sono acclamati come i guerrieri dell’economia di libero mercato che portano qualcosa di nuovo al mondo. Vediamo insieme come hanno costruito i loro imperi i giovanissimi di una quindicina di anni fa.

Le persone che ci ispirano e ci sfidano a puntare a maggiori vette

In questo giorno speciale, possiamo rivolgerci alle persone che ci ispirano e ci sfidano a puntare a maggiori vette di realizzazione e creatività. Ricordare ai giovani la strada per l’imprenditoria è un ottimo modo per completare questo processo formativo al passo con i tempi e con le nuove richieste della società:

Mark Zuckerberg

“Il mio obiettivo non è mai stato solo quello di creare un’azienda. Era per costruire qualcosa che in realtà fa davvero un grande cambiamento nel mondo” – Mark Zuckerberg, fondatore, Facebook.

“La nostra società ha bisogno di più eroi che siano scienziati, ricercatori e ingegneri. Dobbiamo celebrare e premiare le persone che curano le malattie, ampliare la nostra comprensione dell’umanità e lavorare per migliorare la vita delle persone.”

Jeff Bezos

“Credo che devi essere disposto a essere frainteso se hai intenzione di innovare” -, fondatore, Amazon.

Bill Gates

“Il tuo marchio è ciò che gli altri dicono di te quando non sei nella stanza.”

Bill Gates, fondatore di Microsoft.

Bill Gates ci aiuta a ripensare e a impegnarci a lavorare per un mondo migliore

“Come il mio amico Warren Buffett, mi sento particolarmente fortunato a fare ogni giorno qualcosa che amo fare. Lo chiama “tap-dance al lavoro”.

“Sii gentile con i nerd. È probabile che finirai per lavorare per uno.”

Steve Jobs

“Sono convinto che circa la metà di ciò che separa gli imprenditori di successo da quelli che non hanno successo sia pura perseveranza”- Steve Jobs, fondatore, Apple.

“Abbi il coraggio di seguire il tuo cuore e la tua intuizione. In qualche modo sanno cosa vuoi veramente diventare.”

Azim Premji

“Non puoi entrare in affari per la moda”- Azim Premji, fondatore ed ex presidente, Wipro.

Scuola, imprenditoria e lavoro

Gli imprenditori svolgono un ruolo importante in un’economia introducendo nuove idee e innovazione sul mercato e creando così valore per i loro stakeholder e generando posti di lavoro.

Il sostegno all’imprenditorialità non è mai stato più importante di adesso

Si legge in “Educazione all’imprenditorialità. Una guida per gli insegnanti” (finanziata nell’ambito del programma quadro per la competitività e l’innovazione, volto a promuovere la competitività delle imprese europee e pubblicata da “Unità Imprenditorialità 2020 Direzione generale per le Imprese e l’industria” della Commissione europea” che “il sostegno all’imprenditorialità non è mai stato più importante di adesso. Il potenziamento dell’educazione all’imprenditorialità nelle scuole, negli istituti di formazione professionale e nelle università avrà un impatto positivo sul dinamismo imprenditoriale delle nostre economie. Infatti, oltre a contribuire alla creazione di start-up di imprese sociali e attività, l’educazione all’imprenditorialità renderà i giovani più idonei all’assunzione e più «imprenditoriali» nel loro lavoro all’interno di organizzazioni esistenti nei settori sociale, pubblico e privato. L’investimento nell’educazione all’imprenditorialità è pertanto uno dei più produttivi che l’Europa può effettuare: alcune ricerche mostrano che gli allievi e gli studenti partecipanti sono dalle 3 alle 6 volte più inclini ad avviare un’attività più avanti nella loro vita rispetto a coloro che non hanno ricevuto un’educazione all’imprenditorialità”.

Piano d’azione Imprenditorialità 2020 e la comunicazione «Ripensare l’istruzione»

Scorrendo la prefazione di “Educazione all’imprenditorialità. Una guida per gli insegnanti” si ha la possibilità di conoscere la circostanza che “attraverso il piano d’azione Imprenditorialità 2020 e la comunicazione «Ripensare l’istruzione», la Commissione europea ha sottolineato l’esigenza di inserire l’apprendimento dell’imprenditorialità in tutti i settori dell’istruzione, compreso l’apprendimento non formale. Entrambi i documenti invitano gli Stati membri ad assicurare a tutti i giovani un’esperienza imprenditoriale pratica prima che lascino la scuola dell’obbligo, evidenziando l’importanza dell’apprendimento attraverso la pratica nell’ambito dell’istruzione e della formazione. L’istruzione è una competenza degli Stati membri, ma un’azione a livello europeo può sostenere questi ultimi nell’adeguare e nel migliorare i metodi di assunzione, formazione e sviluppo del loro personale docente. Questo può avvenire sia attraverso azioni di finanziamento con impatto sistemico, in particolare attraverso il programma «Erasmus +» proposto, sia sostenendo l’apprendimento tra pari derivante dalle strategie e dalle pratiche di ciascuno. Anche l’Istituto europeo di innovazione e tecnologia, di nuova costituzione, contribuisce a cambiare le mentalità nei confronti di una cultura più imprenditoriale e le sue Comunità della conoscenza e dell’innovazione (CCI) organizzano corsi di master e di dottorato caratterizzati da una chiara dimensione imprenditoriale”. E continua “gli insegnanti hanno un ruolo centrale, dal momento che esercitano una forte influenza sui risultati raggiunti dai discenti. Gli insegnanti riflessivi rivedono costantemente le proprie pratiche adattandole alla luce dei risultati di apprendimento desiderati e delle singole esigenze degli studenti. Come competenza chiave, l’imprenditorialità non coinvolge necessariamente una specifica materia scolastica, ma richiede piuttosto un metodo di insegnamento in cui l’apprendimento esperienziale e il lavoro su progetti svolgano un ruolo primario. Gli insegnanti non forniscono risposte agli studenti, ma li aiutano a condurre ricerche, a individuare le giuste domande e a reperire le risposte migliori. Per ispirare i propri allievi e studenti e per aiutarli a sviluppare un’attitudine imprenditoriale, gli insegnanti necessitano di un’ampia gamma di competenze correlate a creatività e imprenditorialità, nonché di un ambiente scolastico dove la creatività e l’assunzione di rischi vengono incoraggiate e gli errori sono reputati un’opportunità di apprendimento. Gli Stati membri dovrebbero considerare una priorità assoluta lo sviluppo delle competenze dei dirigenti scolastici e del personale docente, compresi gli aspiranti neo-docenti e coloro che hanno lavorato a lungo nel settore”.

Un’UdA per spingere al piacere della ricerca e della creatività

Di particolare pregio è l’UdA denominata “Detective-giocando” creata dagli insegnanti dell’istituto di istruzione superiore Umberto Eco di Milano, diretto egregiamente dal dirigente scolastico Dr.ssa Maria Giaele Infantino, che annovera tra le competenze chiave proprio lo “spirito di iniziativa e imprenditorialità (o intraprendenza)” declinato in “Assumere e portare a termine compiti e iniziative” e “Trovare soluzioni nuove a problemi di esperienza” che ben si confà alla “Giornata internazionale dell’Imprenditoria”. Indicata l’evidenza osservabile declinata in “sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di quello che succede” e, nella fase finale: “sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di quello che osserva e vede succedere” e “Conosce, apprende, approfondisce, riflette, esamina, riscopre, amplia, osserva, apprezza, , distingue, classifica, rielabora, produce, espone”.

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Didattica inclusiva attraverso alcune figure del mito greco. Corso online riconosciuto dal Ministero dell’istruzione