Insegnare italiano all’estero: tutto quello che c’è da sapere

di Patrizia Del Pidio
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Un’esperienza che può risultare altamente formante per un’insegnante è quella di insegnare lingua italiana all’estero, soprattutto in un periodo così difficile per reperire lavoro in Italia.

Un’esperienza che può risultare altamente formante per un’insegnante è quella di insegnare lingua italiana all’estero, soprattutto in un periodo così difficile per reperire lavoro in Italia.

Per chi volesse affrontare questo tipo di esperienza è bene sapere che esistono diverse possibilità di lavoro per gli insegnanti all’estero. C’è da sottolineare in proposito che sia il MIUR che il ministero degli Affari Esteri erogano finanziamenti rivolti agli studenti universitari dell’ultimo anno, a laureati e a insegnanti per svolgere attività didattiche all’estero.

Quali sono le possibilità lavorative di un insegnante di lingua italiana all’estero?

Una possibilità è quella dell’assistente di lingua italiana all’estero, attività che può essere svolta presso le scuole di ogni ordine e grado sotto la guida dell’insegnante di lingua straniera italiana. Questo tipo di figura è ricercata soprattutto in quei Paesi che hanno accordi culturali con l’Italia come ad esempio Francia, Spagna, Regno Unito, Irlanda, Germania, Belgio e Austria.

L’incarico dell’assistente italiano all’estero dura, di solito, l’anno scolastico per il quale viene incaricato. Le selezioni per gli assistenti di lingua italiana all’estero sono effettuate tramite bando di concorso pubblicato sul sito del MIUR i cui moduli sono, però, reperibili anche tramite Gazzetta Ufficiale.

Per insegnare, invece, negli Istituti Italiani di Cultura bisogna partecipare a concorsi pubblici con bandi indetti sulla Gazzetta Ufficiale. L’elenco degli istituti in questione è riportato sul sito del Ministero degli Affari Esteri dove sono spiegati anche i requisiti essenziali oltre ad una laurea in Lettere o in Lingue e Letterature Straniere (votazione non inferiore a 110/110).

Per approfondire : Le scuole Italiane all'Estero

 

Per gli insegnanti che decidono di trasferirsi all’estero alla ricerca di un possibile lavoro c’è anche la possibilità di iscriversi nelle apposite graduatorie per le supplenze, redatte ogni 3 anni dopo l’emanazione di un bando e una circolare da parte del MIUR.

Il prossimo bando per queste graduatorie è previsto per la primavera prossima. Per essere inseriti nelle graduatorie per le supplenze di italiano all’estero bisogna essere in possesso del titolo di studio adatto per l’insegnamento per la classe di concorso per cui si richiede l’inserimento in graduatoria.

Queste graduatorie sono composto da tre fasce.

La prima fascia comprende i residenti e i non residenti inclusi nelle graduatorie ad esaurimento. La seconda fascia, invece, comprende i residenti e i non residenti abilitati, mentre la terza fascia comprende tutti i residenti e i non residenti non abilitati.

Dal sito del Ministero degli affari esteri:

Sono insegnante precario. Posso andare ad insegnare all'estero presso scuole italiane?

Esistono delle graduatorie per il conferimento di supplenze all'estero su posti di contingente statale, su cui è possibile fare domanda di inserimento anche se non si è docenti di ruolo.
Bisogna essere in possesso del titolo di studio idoneo all'insegnamento per il posto o la  classe di concorso per cui si chiede l'inserimento in graduatoria.
Il possesso dell'abilitazione all'insegnamento, l'inclusione nelle graduatorie a esaurimento in Italia e la residenza nel paese in cui si trova l'istituzione scolastica non sono requisiti obbligatori. Si tratta solo di titoli preferenziali.

Per ogni altra informazione, consultate la pagina Supplenze estero in particolare tutti gli Approfondimenti che appaiono nella parte destra dello schermo (informazioni generali sulle supplenze all'estero, domande più frequenti, guida alla presentazione della domanda di inserimento in graduatoria).

Sono insegnante di ruolo. Come faccio per insegnare presso le scuole italiane all'estero?

Per poter insegnare all'estero (nelle scuole italiane statali, legalmente riconosciute, europee, scuole bilingui, cattedre di italiano in scuole straniere, corsi di italiano per le collettività italiane all'estero e lettorati presso università straniere) è necessario essere docenti di ruolo della scuola italiana da almeno due anni.
Dovete superare delle prove di accertamento della conoscenza delle lingue straniere ed essere in possesso di specifici requisiti. Le prove linguistiche vengono indette all'incirca ogni tre anni.
L'idoneità conseguita nelle prove di accertamento linguistico, insieme alla valutazione dei titoli culturali, professionali e di servizio, comporta l'inserimento in una graduatoria, che si aggiornerà con le successive prove linguistiche.
L'idoneità conseguita conserva la sua validità per 9 anni.
La durata del servizio all'estero è di 5 anni, rinnovabile due volte. Questi periodi devono essere intervallati da un periodo di servizio effettivo in Italia di almeno tre anni.

E' da chiarire che nelle Faq del Ministero degli Affari Esteri c'è un errore dovuto, probabilmente al fatto che non sono state aggiornate rispetto ai cambiamenti avvenuti nel tempo: il mandato all'estero per i docenti di ruolo è, dal 2011, unico e la durata è di 9 anni (Applicazione art. 2 comma 4 – novies della Legge 26 febbraio 2011 n. 10).
 

Per approfondire è possibile consultare i link messi a disposizione dal Ministero degli Affari esteri sull’insegnamento della lingua Italiana all’estero:

L’italiano con un CLIQ Marchio di qualita' per l'insegnamento della nostra lingua all'estero

Dati e statistiche sull’insegnamento della lingua italiana all’estero

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