Insegnare italiano all’estero. Il consolato di Buenos Aires invita a mandare messe a disposizione

di redazione
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Il Consolato generale d’Italia a Buenos Aires ha pubblicato un avviso per cittadini italiani in possesso di titoli abilitanti all’insegnamento della lingua italiana, che siano interessati a compiere una esperienza lavorativa presso scuole ed enti operanti in Argentina.

I cittadini italiani in possesso di titoli abilitanti all’insegnamento ed interessati a compiere una esperienza lavorativa presso scuole ed enti operanti in Argentina, possono inoltrare modulo di MAD unitamente ad un Curriculum (formato europeo con foto), in due distinti file PDF, all’indirizzo dell’Ufficio scolastico consolare: [email protected]

“Non verranno recepite le MAD prive di CV allegato in distinto file. Non verranno accolte istanze non corredate da Laurea magistrale già conseguita. Astenersi da candidatura su posti di sostegno in mancanza di titoli abilitanti”, si legge ancora nell’invito.

Il Consolato, poi, ricorda che chi invierà MAD e CV “effettuerà la propria esperienza a titolo personale, avvierà rapporti contrattuali diretti e autonomi con le realtà scolastiche che dovessero eventualmente contattarlo. Tutte le forme di garanzia lavorativa sono perciò demandate alla personale responsabilità dei docenti che decideranno di accettare proposte provenienti da enti e scuole che operano in Argentina”.

Prima di inoltrare la propria domanda, da Buenos Aires invitano a “valutare attentamente la motivazione personale ad un trasferimento considerevole per la distanza e a effettuare una ricerca intesa a comprendere le specificità locali dei mezzi di trasporto e le dimensioni del territorio argentino, considerando che le eventuali proposte potrebbero provenire da luoghi distanti dalla capitale federale”.

La disponibilità dell’Ufficio scolastico “è orientata a supervisionare la rispondenza dei profili professionali agli standard qualitativi distintivi del Sistema Paese Italia e a supportare gli enti locali nel reperimento di personale qualificato”.

Anche se non coinvolto dal punto di vista contrattuale, l’Ufficio scolastico “dovrà essere tenuto informato da entrambe le parti circa l’eventuale avvio di rapporti di lavoro al fine di agevolare le attività istituzionali di supervisione e la tenuta di dati statistici utili per ogni forma di verifica e valutazione, tanto da parte del Consolato di Buenos Aires quanto del Ministero”.

Il Consolato “resta comunque il punto di riferimento per ogni cittadino italiano che si trovi all’estero per le normali attività e adempimenti istituzionalmente affidati alla rappresentanza diplomatica”.

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