Insegnare all’estero, presentati i bandi. Novità per il colloquio

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Fare una esperienza di insegnamento all’estero: l’opportunità è offerta agli insegnanti a tempo indeterminato con i bandi che a breve saranno pubblicati dal MAECI. Una procedura complessa, oggetto di numerose osservazioni e contestazioni negli ultimi anni, per cui i nuovi decreti presenteranno delle novità rispetto a quelli del 2019.

Insegnare all’estero: il 15 febbraio i sindacati hanno ricevuto una informativa sui prossimi bandi dalla Direzione Generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale.

Ricordiamo che i bandi sono destinati al personale docente, ATA e Dirigenti Scolastici assunti a tempo indeterminato e interesseranno le istituzioni scolastiche italiane all’estero. I posti vacanti saranno pubblicati sul sito del MAECI e naturalmente del Ministero dell’istruzione.

Le principali novità rispetto ai bandi del 2019 – riassunte dal sindacato Gilda – sono state indicate nella
  • formazione di una graduatoria per soli titoli, alla quale si accede con un minimo di 20 punti per i docenti e 10 per gli ATA (c’è stata la riduzione di 5 unità del punteggio minimo di accesso alle graduatorie sia per i docenti che per gli ATA);
  • introduzione di un colloquio di idoneità senza punteggio, che sarà effettuato sulla piattaforma WEBEX, per il candidato collocato in posizione utile in graduatoria (la Commissione potrà anche non concedere l’idoneità, in pratica una bocciatura);
  • semplificazione della tabella dei titoli, in particolare per quello che riguarda le abilitazioni;
  •  formazione di una Commissione permanente che sarà convocata ogni volta che sarà necessario valutare, sulla base dei posti disponibili, l’idoneità di un candidato collocato utilmente nella graduatoria per titoli.

Il sindacato CISL aggiunge

  • i punteggi d’accesso ai colloqui, basati sui titoli di servizio e titoli culturali, coincideranno con il requisito del servizio
  • il colloquio di idoneità, volto ad accertare l’idoneità relazionale richiesta per il servizio all’estero, non sarà valutato con un punteggio finale, in quanto (secondo l’Amministrazione) la sua funzione precipua è quella di definire l’idoneità alla funzione.

Il MAECI – conclude la FLCGIL – ha garantito che opererà, anche in forza delle modifiche di legge che danno al MAECI maggiore puntualità nella definizione dei bandi in modo da garantire un servizio più puntuale.

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