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Insegnare agli studenti a valutare le fonti (online e offline): una guida

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Valutare le fonti è una delle competenze che gli allievi devono attivare a scuola, una competenza che serve nell’apprendimento scolastico ma anche fuori dalla scuola.
Internet o i suoi motori di ricerca, come Google, ci tracciano e ci propongono prima le pagine e le informazioni che vogliono farci vedere in base al nostro profilo di “consumatore”, inoltre appaiono prima, quasi sempre, quelle sponsorizzate.
Attenzione: tenete conto che, ormai da anni, quando acquistiamo su Intenet i prezzi sono dinamici; il “pricing dinamico” lo vedremo in fondo.

Attenzione: tenete conto che, ormai da anni, quando acquistiamo su Intenet i prezzi sono dinamici; il “pricing dinamico” lo vedremo in fondo.

Quindi, dobbiamo cercare di tutelare la nostra indipendenza e libertà.

Come valutare una fonte

Cerchiamo informazioni ad esempio sulla Rivoluzione Francese.

Tipologia di fonte

In generale, una fonte primaria è più affidabile di una fonte secondaria.

Autore

Per valutare un documento, è importante conoscerne l’autore.

  • Il documento riporta il nome dell’autore? Può essere una persona o un’organizzazione stessa.
  • L’autore è una persona esperta? Di solito non c’è scritto, ma si può controllare cercando una biografia dello stesso.
  • I contenuti del sito sono curati da una redazione o c’è qualche forma di verifica/controllo su quanto l’autore scrive?

Rivoluzione francese: sappiamo che ci sono storici e specialisti del tema che possiamo cercare.

Sito web

I siti web non sono tutti uguali!

La validità di un documento può essere dedotta dal sito in cui appare il documento.

  • Si tratta di un sito specializzato?

Ad es.: un’università o un’organizzazione che si occupa di quel tema, un giornale ad esempio di economia?

  • Si tratta di un sito commerciale o che vive di pubblicità?

Ad es: un blog

Rivoluzione francese: Wikipedia è in questo caso un sito specializzato.

Contenuti

I contenuti sono l’elemento chiave. Alcuni aspetti formali sono indizi utili da considerare.

  • Il contenuto è scritto o presentato in maniera professionale e accurata?
  • Il documento è recente o aggiornato? Questo criterio non è sempre rilevante, se si tratta ad esempio di personaggi famosi morti, in questo caso spesso il sito ufficiale non viene aggiornato da tempo.

Rivoluzione francese: contenuto formalmente accurato in Wikipedia

Commenti

Sul web spesso insieme a un documento incontriamo anche i commenti degli utenti. Gli utenti non sono per forza esperti, ma i loro commenti possono fornire indicazioni utili.

  • Ci sono commenti di utenti o di esperti che confermano l’informazione?

Rivoluzione francese: senza commenti in Wikipedia.

Verifiche incrociate

Vale sempre la pena verificare le informazioni su più siti o su più fonti.

• Posso verificare l’informazione su altre fonti online o soprattutto offline in libri o riviste?

Rivoluzione francese: ad esempio, il sito herodot.net è gestito da un professore universitario di storia in Francia ed è un buon sito per confrontare le informazioni di Wikipedia.

La biblioteca e la sua funzione

Una biblioteca comunale o nazionale contiene già solo informazioni verificate, ma in genere è utile verificare e confrontare anche qui le informazioni tramite fonti diverse.

È comunque in genere utile prima di una ricerca online avere letto almeno una sintesi di una tematica da un libro per partire con una ricerca lineare e avere le parole chiave e i riferimenti giusti.

Rivoluzione francese: in un manuale trovo ad esempio parole come Terrore, Robespierre, Marat, Luigi XVI …

In allegato il documento dettagliato per la valutazione delle fonti di una scuola media.

Strumento – verifica in classe le fonti

Potete fare testare agli allievi le informazioni con semplici domande tramite carte e tabelle prestampate o digitali. Si contrallano: autore, autorevolezza, tipo di sito, ruolo della redazione editoriale

In verde le risposte positive e in rosso i punti a rischio.

Se vi interessa il “pricing dinamico”

A volte anche il prezzo del carburante alla stazione di servizio cambia durante il giorno.

Si tratta di un esempio lampante di “pricing dinamico”, noto anche come “gestione dinamica dei prezzi”.

Dietro a tutto questo si nasconde uno strumento che il commercio conosce da tanti anni, i prezzi dinamici, ovvero prezzi flessibili rispetto alla situazione di mercato.

La gestione dinamica dei prezzi è in aumento soprattutto nel commercio online, ma si è consolidata da tempo anche nel settore dei voli, dei viaggi e degli hotel.

Ad esempio, fattori quali il tasso d’uso, la stagione, l’orario e anche il confronto con la concorrenza influenzano il prezzo.

Meglio comprare in settimana e di giorno che di sera e nei weekend, ma dipende dai settori e dai prodotti.

Alcuni prodotti si vendono di più di giorno e in settimana, come i biglietti aerei di business class prenotati dalle aziende, quindi potrebbero essere meno cari in altri momenti.

Un libro o un disco invece potrebbe costare di più di sera.

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