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Insegnare ad argomentare e dibattere (Debate) alla Primaria? Si può fare: “Parole per … punti di vista”, un esempio di UDA da scaricare

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Il Debate è riferito a una discussione in cui due o più persone sostengono posizioni antitetiche su un definito e individuato argomento o una domanda nel tentativo di indurre un pubblico (in questo caso specifico gli alunni di una classe o, nel caso di classi aperte, una poliedricità di soggetti) ad accettare la loro posizione. Naturalmente sulla base di argomentazioni ben definite e chiare. La maggior parte delle persone (i nostri alunni, ma anche noi stessi) hanno confidenza con la partecipazione a dibattiti informali (in molte scuole, taluni docenti lavorano alacremente a ciò già da tempo), come cercare di persuadere gli amici perché un particolare film, canzone, libro, artista è migliore di un altro; tuttavia, poiché questi spesso si trasformano in argomenti circolari, non esclusi e deprecabili, a livello educativo e non solo quello, “attacchi” veementi e personali, i dibattiti formali spesso hanno necessità di regole ben specifiche per garantire che tale discussione rimanga sull’argomento originale.

Il debate ragionato consente agli studenti di esplorare e comprendere punti di vista alternativi

Un dibattito ragionato – scrive Glover – consente agli studenti di esplorare e comprendere punti di vista alternativi e, per i partecipanti, sviluppa capacità di comunicazione, pensiero critico e argomentazione. L’approccio è spesso utilizzato in discipline in cui i professionisti sono tenuti a presentare e difendere posizioni particolari contro altre parti, come diritto, politica e assistenza sociale. Tuttavia, mentre l’uso del dibattito come approccio didattico è chiaro per quelle materie in cui è una parte relativamente comune dell’ambiente di lavoro, le abilità che aiuta a sviluppare sono ampiamente applicabili e così tante altre discipline potrebbero anche trarre vantaggio dal richiedere agli studenti di sviluppare esperienza di discussione. Ad esempio, studenti in materie basate sul design, come ingegneria, grafica o design del prodotto,

Come funziona il debate nella sua forma più semplice

Il debate nella sua forma più semplice richiede una domanda, una dichiarazione o un’idea con almeno due posizioni opposte, ciascuna delle quali è difesa dalle altre da un difensore, spesso con un moderatore imparziale che assicura che la discussione rimanga focalizzata. Questa semplicità significa che l’approccio può essere utilizzato in un’ampia varietà di contesti e discipline. Sebbene i sostenitori dovrebbero essere a conoscenza della posizione che stanno difendendo, non è necessario che quella posizione sia la loro – infatti, fare in modo che gli studenti ricerchino e difendano una posizione che non ricoprono personalmente è di per sé una potente opportunità di apprendimento. L’approccio può essere utilizzato con individui o gruppi come sostenitori di ciascuna posizione, con il vantaggio di trasformare il dibattito in un’attività di gruppo poiché è possibile coinvolgere più studenti e sviluppare un’argomentazione più completa.

I debate competitivi in cui i partecipanti mirano a creare un consenso per la loro posizione

I debate possono essere competitivi, in cui i partecipanti mirano a creare un consenso per la loro posizione tra il pubblico, o non competitivi, dove la discussione sui meriti delle diverse posizioni è più importante. È utile per tutti i dibattiti, ma essenziale per quelli competitivi, avere un modo per misurare il punto di vista generale del pubblico dopo il dibattito al fine di vedere quale argomento è stato il più persuasivo. È anche importante – scrive Glover – che il moderatore assicuri che la discussione non diventi personale e che i partecipanti rimangano concentrati e composti, e una serie di regole di base è utile per ridurre la possibilità e l’impatto di eventuali problemi.

Alcune discipline si prestano particolarmente bene ai debate

Mentre alcune discipline si prestano particolarmente bene ai debate, sia per la natura dell’argomento stesso che per controversie attuali e passate, ci sono modi per avviare un dibattito in qualsiasi disciplina. Un punto importante da ricordare durante il debate è che il mezzo può spesso essere più influente del messaggio, ovvero un sostenitore carismatico o intelligente può essere molto persuasivo a prescindere dalla qualità della sua argomentazione. Pertanto, è importantissimo che gli studenti siano coscienti di questo fenomeno e quindi possano imparare a usarlo a proprio vantaggio o per guardare oltre le semplici parole, spesso ben argomentate tra loro.

Possibili tecnologie a supporto dell’approccio

Il debate è un metodo con una lunga storia e funziona molto bene senza la tecnologia; tuttavia, la tecnologia può apportare vantaggi al processo. Senza tecnologia, il debate è generalmente pratico solo come attività “dal vivo” con partecipanti e pubblico nella stessa stanza allo stesso tempo, ma la tecnologia può estendere l’uso del dibattito in situazioni in cui non è possibile (o augurabile) avere tutti insieme nello stesso ambiente fisico. Praticamente gli anni della pandemia ci hanno insegnato come ovviare a questo fenomeno ma anche come avere una giusta attenzione all’uso della tecnologia.

Il Blackboard Collaborat

Uno strumento di classe virtuale, come Blackboard Collaborate, o uno strumento di videoconferenza, come meet o teams, consentirebbe ai partecipanti di partecipare pienamente al dibattito da qualsiasi parte del mondo. L’utilizzo di questi strumenti consente ai debate di includere soggetti esterni.

I forum di discussione online

Strumenti come forum di discussione online – scrive Glover – possono offrire la stessa opportunità di includere partecipanti da una varietà di luoghi, ma anche consentire al dibattito di svolgersi per un lungo periodo di tempo. Ciò consentirebbe ai partecipanti di ricercare le loro risposte ai loro avversari e di prendersi il loro tempo per elaborare le proprie affermazioni. Poiché si tratta di un mezzo scritto piuttosto che parlato, gli studenti sono in grado di sviluppare alcune abilità diverse da quelle che farebbero in un dibattito tradizionale; in particolare, questo metodo favorisce lo sviluppo della scrittura critica.

Cosa deve chiedersi un docente?

Se, come docente sei interessato a provare Debate, ci sono alcune domande alle quali bisognerebbe rispondere:

  • Quale intervallo di tempo dovrebbe utilizzare il dibattito all’interno di un contesto più ampio? In tempo reale (“Live”) o per un periodo di tempo prolungato?
  • Ci sono argomenti controversi o divisivi che gli studenti potrebbero esplorare discutendo le varie posizioni?
  • Come puoi garantire che il dibattito sia un’esperienza di apprendimento e non crei semplicemente confronto e animosità?
  • Gli studenti (e gli altri docenti di classe) sono pronti per questo?
  • Gli studenti dovrebbero difendere la propria posizione o giocare all’avvocato del diavolo difendendo il punto di vista opposto? Dovrebbe essere un’attività di gruppo o individuale?
  • In quale parte del corso/modulo questo approccio funzionerebbe meglio?
  • Quanta tecnologia dovrebbe essere coinvolta? Quali strumenti sono più adatti? Quale supporto sarebbe necessario?

Dopo aver riflettuto su queste domande, dovresti aver capito se il Debate è un approccio che ha senso nel tuo contesto scuola e con i tuoi alunni e avere congiuntamente idee valide su come introdurlo.

“Parole per … punti di vista”: un’UdA per la classe V della Primaria con metodologia debate

L’UdA denominata “Parole per … punti di vista”, elaborata dai docenti del prestigioso Istituto Comprensivo di Gualdo Tadino, diretto dal dirigente scolastico Dott. Fabrizio Bisciaio, è un percorso che ha lo scopo di condurre gli alunni all’analisi e alla produzione di testi argomentativi a partire da situazioni vicine al mondo dei ragazzi, aiutandoli a scoprire – attraverso l’utilizzo della metodologia “debate” l’esistenza di diversi punti di vista di fronte allo stesso tema, stimolandoli a parlare davanti agli altri con chiarezza, sicurezza e pertinenza, sensibilizzandoli al rispetto delle opinioni di tutti, stimolandoli alla ricerca di conclusioni possibili e condivise.

UDA come sperimentare il debate PAROLE

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