Insegnanti di sostegno: il diritto allo studio degli alunni portatori di disabilità

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 Si parla tanto di diritto allo studio, diritto di cui devono avere piena fruizione anche gli alunni disabili dopo la promessa del prefetto di Lucca dell’assegnazione di nuovi posti sul sostegno e dopo la richiesta di Mariella Maggio del Pd.

 Si parla tanto di diritto allo studio, diritto di cui devono avere piena fruizione anche gli alunni disabili dopo la promessa del prefetto di Lucca dell’assegnazione di nuovi posti sul sostegno e dopo la richiesta di Mariella Maggio del Pd.

“È necessario, infatti, assicurare il sostegno a tutti quegli alunni portatori di un handicap grave , perché, nonostante siano stati fatti dei passi avanti sul reclutamento dei docenti di sostegno, in Sicilia siamo ancora ben al di sotto dell’organico utile ad avere già presenti in aula, all’inizio dell’anno scolastico, i docenti necessari e quindi si continua a perpetuare la strada dei ricorsi per risolvere il problema” afferma la Maggio, vicepresidente della Commissione Lavoro.





La figura dell’insegnante di sostegno deve favorire l’integrazione degli alunni portatori di handicap e “Su questo tema si scaricano tutte le difficoltà dei tagli ai trasferimenti agli enti locali e con la finanziaria regionale, attraverso un trasferimento aggiuntivo, si è cercato di contribuire vincolando le risorse per spesa corrente al sociale con riguardo alle disabilità e all’istruzione. Il tema degli assistenti alla comunicazione sconta, tra l’altro, una situazione confusa per l’assenza di un riconoscimento professionale definito per questi lavoratori e di un sistema di reclutamento inadeguato a creare certezze sia per i soggetti fruitori dei servizi che per gli stessi lavoratori. Le stesse difficoltà si registrano per i lavoratori addetti alle cure igienico-personali” sostiene la deputata democratica.

Le assegnazioni a Lucca
Per quanto riguarda, invece, la situazione delle assegnazioni a Lucca i genitori degli alunni con disabilità hanno ne hanno ottenute 1362 nella provincia.

Le assegnazioni non sono state merito del governo ma dell’ufficio scolastico regionale. Maria Coppolecchia, responsabile dell’integrazione presso l’ufficio scolastico provinciale ha fatto presente ai genitori dei ragazzi portatori di handicap che chi ha bisogno dell’insegnante di sostegno deve fare ricorso ogni anno al tar per vederselo riconosciuto.

E proprio il TAR a farsi garante di riconoscere un diritto, quello del sostegno, contenuto nel Pei. Ogni anno quindi si ricomincia da capo

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