Insegnanti, poveri e tartassati. Lettera

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inviata da Mario Bocola  – Non conviene proprio dal punto di vista retributivo svolgere incarichi di attività funzionali all’insegnamento (coordinatore di classe, coordinatore di dipartimento e altre funzioni all’interno della scuola) compresi di progetti PON e di altra qualsivoglia natura perché la tassazione che viene imposta dallo Stato tra l’importo lordo e quello netto si avvicina quasi al 40 per cento.

È francamente davvero vergognoso il peso fiscale che viene imposto sui lavoratori dipendenti tra cui il personale della scuola, in quanto il numero di ore che vengono retribuite non corrispondono affatto alle ore di lavoro effettivamente scolte sia in termini di durata e di impegno che in termini di retribuzione.

Da tempo, infatti, i governi blaterano e non parlano o meglio ancora quagliano qualcosa di concreto sulla vicenda dell’alleggerimento del peso fiscale sul costo del lavoro per far entrare nelle tasche dei dipendenti della pubblica amministrazione e quindi anche del personale della scuola (soprattutto dei docenti) che sono i più tartassati un aumento stipendiale derivante da una tassazione più leggera.

Chissà quanto avverrà: una cosa è certa, ossia siamo i docenti meno pagati d’Europa e quelli più gravati dall’imposizione fiscale!

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