Insegnanti polacchi protestano contro la riforma, a rischio migliaia di posti di lavoro

di redazione
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Gli insegnanti polacchi hanno organizzato manifestazioni in tutto il Paese, per protestare contro la riforma dell’Istruzione proposta dal governo di centrodestra che secondo i critici potrebbe portare alla perdita di migliaia di posti di lavoro.

Circa duemila persone, compresi studenti delle scuole elementari, hanno preso parte al corteo di Varsavia, intonando slogan come ‘No al caos’ e ‘La morte dell’istruzione polacca’lanciando pezzetti di gesso in direzione del Parlamento.

“Abbiamo paura di perdere i nostri posti di lavoro, che il caos si impadronisca delle nostre scuole”, ha confessato un’insegnante, Ewa Ochenduszka, parlando della proposta che vedrebbe la scuola media eliminata, riportando un vecchio modello che prevede otto anni di primaria seguiti da 4 anni di secondaria. I tre anni delle scuole medie avrebbero invece innalzato l’istruzione fino a raggiungere gli standard europei.

I manifestanti hanno espresso inoltre preoccupazione per le modifiche proposte al curriculum scolastico. “La direzione che il ministero dell’Istruzione propone è nazionalista e xenofoba”, ha affermato il presidente di Znp, Slawomir Broniarz.

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