Insegnanti o fanteria allo sbaraglio? Tampone a tutta la popolazione scolastica prima del rientro a scuola. Lettera

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Inviata da Maria Cristina Fortunati – Ad una settimana dal rientro in servizio, a parte l’invito a sottoporsi volontariamente al test sierologico al solo personale scolastico, ai docenti non è dato modo alcuno di avere certezza delle norme di sicurezza che tutelino anche loro e le loro famiglie.

Pare che stiano sfuggendo alcune fondamentali considerazioni oppure, peggio, che si vogliano utilizzare gli insegnanti come cavie. In queste ultime settimane è emerso che l’impennata dei contagi (per lo più asintomatici e, tuttavia, contagiosi) tocca le fasce dei più giovani, in particolare gli adolescenti.

In linea di massima, l’età media dei genitori di tale popolazione scolastica varia tra i 35 e i 45 anni, rientranti anch’essi tra le fasce di cui si è riscontrato il maggior contagio nel periodo estivo, sebbene drasticamente scesa dai 35 ai 30 negli ultimi giorni.

Nel sito del Ministero della Salute, in relazione al report del 3-9 agosto scorso, si leggeva già che “l’età mediana dei casi diagnosticati nell’ultima settimana è ormai intorno ai 40 anni; questo è in parte dovuto alle caratteristiche dei focolai che vedono un sempre minor coinvolgimento di persone anziane, in parte ad un aumento tra i casi importati e in parte all’identificazione di casi asintomatici tramite screening e ricerca dei contatti in fasce di età più basse.”

In poche parole: i più giovani e molti dei loro genitori/familiari sono, dunque, tra i maggiori potenziali veicoli di contagio.

Ora: i docenti hanno un’età media che varia tra i 50 e i 60 anni; la maggior parte di loro ha patologie (certificate) che non rientrano in quelle richieste per essere dichiarati “lavoratori fragili” ma che ugualmente ne riducono sensibilmente le capacità di difesa a fronte di eventuali contagi. Allo stesso modo, la maggior parte di questi docenti assiste genitori anziani, con invalidità fino al 100%, e – dunque – con rischio altissimo di contrarre il covid-19 e di oltrepassare tristemente la soglia.

La domanda è: perché gli alunni, gli studenti e loro famiglie, in previsione del rientro a scuola non vengono sottoposti a test sierologico o meglio al tampone, come si sta facendo negli aeroporti? Perché il personale scolastico deve fare un test (pressoché inutile date le considerazioni sopra esposte) e il resto della popolazione scolastica, dalla cui gran parte potrebbe arrivare il contagio, no?

Sappiamo tutti che a scuola sarà impossibile ottenere tutte le garanzie necessarie per la tutela della propria salute e per quella dei propri familiari e misure di sicurezza tali da permettere un sereno svolgimento delle attività. Non ci prendiamo in giro su questo.

Sappiamo altresì che la tutela della salute e della serenità del lavoratore, in questo caso, insegnante, è una conditio sine qua non affinché si realizzi un efficace processo educativo e affinché non si crei quel groviglio di disservizi che potrebbero davvero mettere in un cul de sac scuola, famiglie e società.

Le variabili sono talmente tante e il fatto che per molte di queste non vi sia cenno nella presa in considerazione rende legittimo il dubbio che si voglia procedere intenzionalmente ad una sistematica ondata di contagi. Nessuno, tra quanti hanno il potere di agire, paiono preoccuparsi di questo e ciò rende lo scenario inquietante.

Come mai nessun sindacato, nessuna associazione, ha collegato i numeri e le considerazione di cui sopra e non ha attivato una seria richiesta di fare il tampone e/o test sierologico al rientro a scuola PER TUTTI, con un presidio medico presso tutte le scuole? Piuttosto che banchi a rotelle e altre sciocchezze simili, perché non investire REALMENTE in questo tipo prevenzione e di sicurezza? A cadenza quindicinale o comunque in modo da mostrare che davvero si sta agendo per la sicurezza dei singoli e della collettività nella volontà di garantire i servizi di cui c’è bisogno.

Si parla di come e chi debba prendere la temperatura al mattino … pur sapendo che gli asintomatici non hanno febbre!

Chiedo a tutti: è possibile attivare una petizione o qualcosa di simile da far arrivare tempestiva alla Ministra affinché possa essere fatto il tampone a tutta la popolazione scolastica prima del rientro a scuola?

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