Insegnanti musica chiedono graduatoria specifica per il ruolo

Di Lalla

red – Il sottosegretario TOCCAFONDI risponde all’interrogazione n. 3-00935 della senatrice Elena Ferrara sulla normativa in materia di percorsi abilitanti per gli insegnanti dei conservatori di musica, ricordando che la questione è stata affrontata più volte in sede di risposta a precedenti atti di sindacato ispettivo, che richiedevano – come l’attuale – una particolare valorizzazione del diploma accademico di secondo livello conseguito presso i conservatori di musica. In particolare, si richiede che per i docenti che hanno ottenuto l’abilitazione attraverso tali percorsi venga prevista un’apposita graduatoria preordinata all’immissione in ruolo.

red – Il sottosegretario TOCCAFONDI risponde all’interrogazione n. 3-00935 della senatrice Elena Ferrara sulla normativa in materia di percorsi abilitanti per gli insegnanti dei conservatori di musica, ricordando che la questione è stata affrontata più volte in sede di risposta a precedenti atti di sindacato ispettivo, che richiedevano – come l’attuale – una particolare valorizzazione del diploma accademico di secondo livello conseguito presso i conservatori di musica. In particolare, si richiede che per i docenti che hanno ottenuto l’abilitazione attraverso tali percorsi venga prevista un’apposita graduatoria preordinata all’immissione in ruolo.

Rifacendosi a quanto già affermato nelle precedenti occasioni, il Sottosegretario conferma peraltro che, con la legge n. 296 del 2006, è stato chiuso il canale di reclutamento delle precedenti graduatorie permanenti, trasformate in graduatorie ad esaurimento e che questa scelta, più volte ribadita dal Governo e dal Parlamento, è coerente con l’attuale sistema di reclutamento.

Ciò premesso, rammenta che con l’articolo 14, comma 2-ter, del decreto-legge n. 216 del 2011 è stata istituita una fascia aggiuntiva delle graduatorie ad esaurimento destinata ad alcune specifiche categorie di docenti, tra i quali coloro che hanno conseguito l’abilitazione nella classe A077 attraverso i suddetti percorsi abilitanti, negli anni dal 2008-2009 al 2010-2011. Si è trattato di un intervento di carattere eccezionale, a fronte della chiusura delle graduatorie, volto proprio a salvaguardare la specifica posizione di coloro che avevano conseguito il titolo abilitante negli ultimi anni di attivazione dei relativi percorsi professionali.

La fissazione dell’anno accademico 2010-2011 come termine ultimo per il conseguimento del titolo, ai fini dell’inserimento nella fascia aggiuntiva, prosegue il Sottosegretario, è coerente con l’introduzione del nuovo sistema di reclutamento basato sul concorso pubblico e con l’avvio del tirocinio formativo attivo, disciplinato dal decreto ministeriale n. 249 del 2010.

Per i soggetti che hanno conseguito l’abilitazione all’insegnamento in data successiva al predetto termine, non inseriti nelle graduatorie ad esaurimento, l’immissione in ruolo si consegue dunque secondo le regole generali, attraverso il superamento di un concorso pubblico.

Nelle more, il conseguimento dell’abilitazione dà diritto alla sola inclusione nella seconda fascia delle graduatorie d’istituto. A tale proposito, il Sottosegretario precisa conclusivamente che sono state avviate le procedure per il loro aggiornamento triennale 2014-2017 prevedendo, tra l’altro, una nuova tabella di valutazione con punteggi differenziati per i titoli di abilitazione conseguiti negli ultimi anni, tenendo conto sia della durata di ciascun percorso che della selettività dell’accesso allo stesso.

La senatrice Elena FERRARA (PD) osserva che i corsi di didattica della musica nei Conservatori hanno rappresentato in un certo senso una eccezione rispetto al normale percorso. Nel ritenere comunque incoerente l’attuale assetto, riporta la preoccupazione degli attuali frequentanti in merito al futuro inserimento lavorativo. Afferma altresì che tanto i Conservatori quanto i docenti di didattica della musica invocano maggiore chiarezza, tenuto conto che occorre assicurare più organicità tra formazione, abilitazione e reclutamento. Si dichiara quindi insoddisfatta della risposta, sollecitando infine il Ministero ad assicurare un più assiduo confronto con tale comparto.

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