Insegnanti licenziati dopo conferma ruolo: un emendamento FdI potrebbe sanare la questione dei diplomati magistrale

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“Il personale docente o dirigente inserito con riserva, a seguito di provvedimenti giurisdizionali, licenziato dopo superamento anno di prova è confermato o reintegrato nei ruoli per non disperdere professionalità acquisite, maturate e valutate”: è quanto prevede l’emendamento 13.0.21 al decreto Aiuti Quater presentato dai senatori di Fratelli d’Italia Iannone, Bucalo, Marcheschi, Gelmetti, Ambrogio, Mennuni, Nocco.

Conseguentemente è disposto l’annullamento di licenziamento già notificati dall’amministrazione – prosegue l’emendamento- Sono fatti salvi i servizi prestati a tempo determinato e indeterminato nelle istituzioni scolastiche dal predetto personale di cui al presente comma“.

Si tratta di una proposta emendativa che potrebbe avere esito positivo oppure venire bocciata durante l’iter parlamentare del decreto legge.

L’emendamento potrebbe sanare la questione dei diplomati magistrale su cui Anief è intervenuta più volte” commenta Marcello Pacifico, leader di Anief.

Il licenziamento degli insegnanti entrati in ruolo con riserva con diploma magistrale ante 2001/2022, prima dell’introduzione del corso di laurea in Scienze della Formazione primaria, è tornato sotto i riflettori dopo il racconto a Orizzonte Scuola della storia di Marica Damonte, il cui contratto a tempo indeterminato è stato interrotto a seguito della sentenza del Consiglio di Stato di oltre un anno fa, ma che le è stata notificata soltanto la scorsa settimana.

La vicenda dell’insegnante è la stessa di migliaia di altri docenti prima assunti (seppure con riserva) e poi licenziati dopo anni di insegnamento.

Il testo dell’emendamento

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