Insegnanti: lavorano più dei colleghi europei con stipendi più bassi e garantiscono qualità. Lettera

di redazione
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Le scuole italiane chiudono, per gli insegnanti, in questi giorni e non intorno al 10 giugno come molti credono: si lavora con i bambini nelle scuole d'infanzia fino al 30 giugno, si fanno esami nelle scuole secondarie fino a fine giugno senza contare la maturità , gli insegnanti di scuola primaria concludono a fine giugno , o anche dopo, i loro impegni. 

Le scuole italiane chiudono, per gli insegnanti, in questi giorni e non intorno al 10 giugno come molti credono: si lavora con i bambini nelle scuole d'infanzia fino al 30 giugno, si fanno esami nelle scuole secondarie fino a fine giugno senza contare la maturità , gli insegnanti di scuola primaria concludono a fine giugno , o anche dopo, i loro impegni. 

E poi gli insegnanti italiani riprendono a lavorare  il primo settembre, molti anche prima. Ore e giorni in numero superiore ai colleghi del resto d'Europa, per stipendi molto più bassi.

La qualità elevata della maggior parte degli insegnanti italiani e' provata dal successo dei nostri ragazzi nelle università e nei posti di lavoro di tutto il mondo.

Bene, la scuola ha bisogno di qualità e quindi di fondi per funzionare. La scuola e' ciò che forma e unisce le nuove generazioni, il vaccino contro tutti i fondamentalismi  e le visioni unilaterali .

L'obiettivo di Lisbona, 80% di diplomati entro il 2020, si avvicina, toccando la classe che ha appena sostenuto l'esame di terza media. Valorizziamo la scuola pubblica ed i suoi operatori.   

Lorenzo Picunio

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