Insegnanti infanzia e primaria specializzate sostegno: non è giusto partecipare a concorso ordinario

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lettera inviata in redazione – Vi scriviamo questa lettera per portare alla Vs. attenzione la nostra situazione. Siamo insegnanti di scuola primaria e dell’infanzia, con specializzazione sul sostegno.

Non abbiamo avuto modo di maturare i due anni di servizio statale necessari per accedere al concorso straordinario infanzia/primaria, al contrario di persone che, solo per mera fortuna, hanno avuto la possibilità di parteciparvi. Secondo il nostro punto di vista, questo è ingiusto e discriminante.

Per poterci specializzare abbiamo fatto notevoli sacrifici economici, investendo sulla nostra formazione con l’obiettivo di diventare insegnanti migliori, artefici di una scuola realmente inclusiva.

Ci siamo impegnate nello studio, sostenendo innumerevoli esami e progettazioni di gruppo, svolto un tirocinio e frequentato laboratori con una grave pressione psicologica, oltre che fisica, e adesso vediamo vanificato tutto il nostro impegno (e delle nostre famiglie).

Noi chiediamo una soluzione politica alla nostra situazione. Non riteniamo giusto partecipare a un concorso ordinario visto che le scuole hanno bisogno di noi e gli alunni con disabilità e le loro famiglie aspettano insegnanti specializzati adeguatamente formati e già selezionati.
Che senso ha avuto escluderci dal concorso straordinario, negandoci un canale per la stabilizzazione?

Lo sapete bene anche voi: c’è carenza di insegnanti di sostegno specializzati. Ebbene, ci siamo noi! Dateci la possibilità di svolgere con serenità il nostro lavoro! Date ai bambini la possibilità di avere un’insegnante specializzata stabilizzata, di ruolo, presente per tutta la durata del ciclo scolastico per realizzare una continuità didattica reale e non solo a parole.

Dimostrate di avere davvero a cuore l’inclusione e la tutela dei diritti dei bambini, delle famiglie e degli insegnanti.

Non stiamo chiedendo niente d’impossibile, vogliamo solo essere considerate in virtù del nostro titolo, dell’impegno da noi profuso e di un comune buon senso che dovrebbe guidare le vostre azioni.

Chiediamo, pertanto, sostenute dall’associazione MISOS, un transitorio per gli specializzati sul sostegno della scuola primaria e dell’infanzia, come, del resto, è già avvenuto per i docenti della scuola secondaria di I e II grado. Non siamo forse docenti come loro?

Vogliamo ricordare inoltre, in particolare ai componenti dell’attuale maggioranza governativa, che le parole hanno un peso e non è accettabile parlare di “emergenza sostegno”, inclusione e attenzione al precariato quando non si fa nulla per trasformare le cattedre in deroga in cattedre in organico di diritto, formando nuovi specializzati (si parla di milioni di euro d’introiti per le università) senza prevedere una reale stabilizzazione per quelli già esistenti. Inoltre nessuna risorsa è stata prevista nel DEF per la stabilizzazione dei precari.

A noi insegnanti piace leggere e documentarci, è più forte di noi. A volte diamo anche fiducia ma, prima di tutto, analizziamo i fatti concreti, soppesiamo le dinamiche della realtà in cui viviamo. Tutto questo per dirvi che la fiducia data, se calpestata, può essere tolta con estrema facilità.
Alcuni tra noi specializzati, esclusi dal concorso straordinario, sono anche in ruolo con riserva e rischiano di perdere il proprio posto di lavoro. Vi preghiamo quindi di trovare una soluzione anche per tutelare chi ha già superato l’anno di prova o lo sta svolgendo.
Fiduciose nel Vs. aiuto, Vi porgiamo distinti saluti.

Insegnanti di sostegno specializzate escluse dal concorso straordinario infanzia/primaria.

MiSoS (Movimento Insegnanti di Sostegno Specializzati)

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