Insegnanti “idonei non ammessi” : “Chiediamo al Miur ammissione a TFA sostegno”. Lettera

di redazione
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Inviato da Raffaele Leone – Gentilissima Ministra,

Siamo docenti abilitati per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria, nella scuola secondaria di I grado, nella scuola secondaria di II grado e attualmente risultiamo “idonei non ammessi” all’iter preselettivo relativo al terzo ciclo di “Specializzazione nelle Attività di Sostegno agli Alunni con Disabilità”, presso le varie Università di Italia.

Pur avendo superato con ESITO POSITIVO tutte e tre le prove previste dall’iter preselettivo ministeriale, non abbiamo avuto modo di rientrare nei posti prestabiliti decis​i​ per ogni Università​, che presumibilmente non potr​anno soddisfare la crescente richiesta di personale specializzato da affiancare ai sempre più numerosi casi di studenti con disabilità presenti nella Scuola Italiana.
E’ un diritto di questi studenti e delle loro famiglie, nonché obbligo per lo Stato Italiano garantire loro personale specializzato, così come già previsto dalle Legge 517/1977 e dalla Legge Quadro 104/1992. Anche quest’anno quindi, visto l’esiguo numero di docenti specializzati o che hanno avuto accesso al corso di specializzazione, buona parte degli alunni con disabilità sarà nuovamente affiancata da personale non adeguatamente format​o.
L’ingresso di colleghi non abilitati nell’iter preselettivo della specializzazione – che ufficialmente ha come prerequisito l’abilitazione per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria, nella scuola secondaria di I grado, nella scuola secondaria di II grado – lede non solo i diritti degli alunni con disabilità e delle loro famiglie ma anche chi, come noi, ha conseguito l’abilitazione e che ora risulta idoneo non vincitore all’iter preselettivo del terzo ciclo di specializzazione al sostegno.

Quest’anno molti colleghi, compreso il sottoscritto, ​insegna e insegnerà sul sostegno per ​propria scelta, al fine di trarre un arricchimento culturale e professionale da questa esperienza ma vorremmo formarci, vorre​mmo​imparare metodi e strategie e vorre​mmo poter svolgere al meglio il delicato compito che ​ci è stato affidato.​

Il gruppo degli insegnanti “idonei non ammessi” 
​Le ​chiede pertanto di poter essere ammesso al corso di specializzazione in atto presso l’Università nella quale ha svolto e superato la selezione (l’ultimo previsto dalla Legge 107/2015) o presso altre Università​, nonché di avvalersi dello stesso giusto ed equo trattamento riservato dalla ​Ministra Giannini agli “idonei non vincitori” del precedente ciclo di abilitazione T.F.A., la quale aveva concesso a tutti gli idonei di accedere ai corsi attuati per quello stesso anno (2015) tramite la creazione di posti in deroga nelle stesse Università in cui è stato superato l’iter preselettivo, anche in virtù del fatto che i posti lasciati liberi nelle varie Università non sarebbero sufficienti a riassorbire tutti gli idonei che le stesse hanno prodotto, né a soddisfare la crescente domanda di docenti specializzati.
Le porg​iamo cordiali saluti
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