Insegnanti di religione non possono fare i vicari. Giannini, nessun impedimento normativo

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L’Onorevole Santerini ha interrogato il Ministro Giannini circa il problema riguardante i docenti di religione cattolica che di fatto non possono coprire posti di collaboratore del dirigente esonerato dall’insegnamento.

Il problema sorge a seguito dell’abolizione degli esoneri e semiesoneri previsto nelle precedenti finanziare. La possibilità per i docenti di avere il distacco dall’insegnamento dipende dalla possibilità di essere sostituiti dal contingente di potenziamento dell’offerta formativa, che però non è previsto per la religione cattolica.

Il Ministro Giannini ha risposto affermando che non esiste discriminazione degli insegnanti di religione cattolica per il vicariato. La normativa, infatti, lo prevede, dato che il preside può individuare fino al 10% di collaboratori in relazione al complesso del Collegio dei docenti, anche di religione.

“Laddove – ha detto il Ministro – ci sia stata la negazione di questa possibilità, deriva da un’applicazione non corretta di singoli casi su cui siamo pronti intervenire.”

L’Onorevole Santerini ha ribattuto sostenendo che se la possibilità di collaborare con il dirigente è prevista dalla normativa anche per i docenti di religione è prevista, essa diventa di difficile applicazione dato che non si può richiedere per questi docenti un esonero. La Santerini ha, inoltre, suggerito di utilizzare parte dei fondi per le attività alternative alla religione cattolica per pagare gli idonei che sostituiscono i docenti di religione come vicari.

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