Insegnanti assenti: difesi dal sindacato, non pensano agli alunni. I commenti al caso “furbetti della scuola”

WhatsApp
Telegram

Prosegue sul Corriere di Milano l’approfondimento sul caso degli insegnanti che, assunti a Milano, si assentano spesso rimanendo nelle proprie province di residenza.

Situazione che crea difficoltà alle scuole, sempre alla ricerca di supplenti che spesso, per pochi giorni, non accettano l’incarico, con la inevitabile conseguenza dello smistamento degli alunni nelle altre classi.

L’edizione milanese del quotidiano riporta oggi alcuni commenti al caso. In particolare quello di chi accusa il sindacato di essere

troppo schierato a difesa di questa categoria di lavoratori, senza tener conto di quei lavori privati in cui non esiste la ”

patologia della cattedrite acuta”, oltre ad essere un danno per gli altri insegnanti che invece lavorano con spirito di abnegazione.

La risposta “Da anni il sindacato si è ritirato nelle roccaforti del pubblico impiego e invece di premiare il merito spesso fa il difensore d’ufficio dei malati immaginari. Finge di non vedere il danno che l’assenteismo furfante provoca”

E infine “Certi insegnanti non pensano ai ragazzi”, ha risposto una prof al Corriere. Sono loro i più penalizzati”

“Non mettiamo tutti nel mucchio- conclude il Corriere – nella scuola, nella sanità e nelle amministrazioni ci sono tanti doveristi, che fanno con zelo il proprio compito.”

Leggi il pezzo

Sul caso è intervenuta anche la Fedeli

“Basta furbetti della scuola”. Fedeli: nel concorso 2018 ogni docente si sceglierà la regione

WhatsApp
Telegram

ASUNIVER e MNEMOSINE, dottorato di ricerca in Spagna: cresci professionalmente e accedi alla carriera universitaria con tre anni di congedo retribuito