Insegnante specializzato di educazione motoria alla primaria, Villani (M5S): la proposta di legge c’è, va approvata al Senato [INTERVISTA]

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L’insegnante specializzato di educazione motoria nelle scuole primarie: questa la proposta di legge della deputata del Movimento 5 Stelle, Virginia Villani, ferma al Senato. Una proposta sulla quale tutti concordano, specialmente ora che con la pandemia si è messa ancora più in risalto l’importanza dello sport tra i giovani, ma che non prosegue l’iter parlamentare.

In questo periodo di pandemia è emerso ancora di più quanto sia importante lo sport per i giovani

Gli effetti positivi dell’attività fisica sono noti da sempre, ma oggi ci stiamo rendendo maggiormente conto dei danni che può causare la sua assenza. Questo lungo periodo di stop alla maggior parte delle attività sportive e alla scuola in presenza ha aumentato drammaticamente disagi psichici e problematiche fisiche di bambini e ragazzi: obesità, depressione, ansia, disturbi del sonno sono evidenti campanelli di allarme di un percorso di crescita che è stato sconvolto dalla pandemia. Ora dobbiamo sfruttare questa presa di consapevolezza per non sottovalutare mai più l’importanza dell’attività motoria, soprattutto per i bambini: un primo passo dovrebbe essere introdurre l’insegnante specializzato in educazione motoria nelle scuole primarie.

La proposta di legge c’è ma è ferma al Senato. Cosa contiene?

Il Testo Unico licenziato dalla Camera nel 2019 contiene, tra le altre, la mia proposta di legge ed è stata già approvato alla Camera all’unanimità dei gruppi parlamentari. Prevede una delega al Governo a introdurre in via sperimentale l’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria da parte di insegnanti specializzati, individuando i titoli idonei tra tutti quelli previsti dalla normativa vigente. Questa è la novità principale che vogliamo però rendere strutturale, non farne una sperimentazione, ed è di fondamentale importanza perché se è vero che l’attività fisica è cruciale per il benessere e la crescita sana dei nostri bambini e bambine, allora è doveroso che tale insegnamento sia affidato a personale altamente qualificato che ben conosce le metodologie adeguate. Oggi nella scuola primaria l’educazione motoria viene affidata a un docente di posto comune che, pur dando il suo meglio, non può avere le competenze di un docente specializzato in quella materia.

Quali sono i nodi critici per cui tutti vogliono l’insegnante di educazione fisica ma la proposta di legge non va avanti?

Viene da pensare che non tutti siano consapevoli del fatto che si tratta di un investimento fondamentale per il benessere mentale e fisico dei più piccoli. D’altra parte è bene chiarire che, poiché tale disciplina è già inserita a pieno titolo nel curricolo della scuola primaria che prevede 2 ore alla settimana, non è affatto necessario dilatare l’orario di lezione nelle primarie, poiché ci sarebbe ovviamente un considerevole aumento delle risorse e un aggravio sull’organizzazione delle scuole: l’educazione motoria si svolge già, almeno sulla carta, occorre soltanto inserire nuove figure ad insegnarla.

Cosa si potrebbe fare per sbloccarla?

Quello che mi auguro è che tutte le forze politiche facciano seguire alle parole i fatti, discutendo e approvando la proposta al Senato, anche migliorandola e integrandola dove necessario. Auspico, inoltre, che il Governo superi eventuali resistenze per dare attuazione a quella legge che tanto può far bene alla nostra scuola e ai nostri bambini e bambini. La sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali e il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi sembrano dare molta importanza al tema dello sport: sbloccare quella legge o prevedere altri tipi di provvedimenti per realizzare questo straordinario obiettivo è il passo avanti necessario.

Cosa cambierebbe nella scuola? Quale sarebbe l’organizzazione?

A livello organizzativo, a mio avviso, non cambierebbe nulla poiché si tratterebbe semplicemente di affidare tale insegnamento a persone più qualificate senza modificare il curricolo della scuola primaria. So bene che anche i laureati in Scienze della Formazione Primaria sostengono un esame e un laboratorio in Educazione motoria, per questo motivo ritengo che alla luce di tali competenze potranno ancora meglio coordinarsi con gli specialisti della motoria, per intervenire in maniera più mirata sullo sviluppo psico-fisico dei bambini con conseguente beneficio sulla loro socialità, sulla corporeità e sul benessere generale della classe.

Da dirigente scolastico mi sono sempre prodigata affinché a tutti i bambini fosse garantito tale insegnamento, insieme ai docenti ho aderito sempre con entusiasmo al Progetto “Sport di classe” che però era destinato a poche scuole, limitato nel tempo e soprattutto riguardava solo gli alunni di quarta e di quinta classe.
Ciò che noi prevediamo con la nostra proposta è l’inserimento della disciplina a partire dalla prima classe, affinché la gioia del gioco, del sano e corretto movimento sia assicurato a tutti gli alunni e le alunne della primaria.

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