Insegnante presa a schiaffi, presentata interrogazione alla Fedeli

di redazione
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La vicenda dell’insegnante, colpita con uno schiaffo dalla mamma di un alunna, diviene oggetto di un’interrogazione al Ministro Fedeli, presentata dal deputato Losacco del PD.

Insegnante presa a schiaffi per aver rimproverato un’alunna

Losacco chiede al Governo se è a conoscenza di quanto accaduto e quali iniziative intende assumere al fine rendere più sicuri gli istituti dal punto di vista del controllo degli accessi e per promuovere una cultura di maggiore rispetto nei confronti degli insegnanti e delle autorità scolastiche.

L’interrogazione:

Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, al Ministro dell’interno. — Per sapere – premesso che:

presso l’istituto scolastico San Giovanni Bosco, nel quartiere Libertà di Bari, si è registrata un’aggressione da parte di un genitore ai danni di un’insegnante;

sono dovuti intervenire i carabinieri e una unità del 118;

la colpa dell’insegnante sarebbe stata quella di aver rimproverato una ragazzina per il comportamento inopportuno tenuto in classe;

l’insegnante sarebbe stata colpita al volto da uno schiaffo e colta da malori ma ha preferito non sporgere denuncia;

purtroppo non è il primo caso di questo genere;

la scorsa settimana nella vicina città di Putignano il preside di un istituto era stato aggredito e malmenato da tre persone, mentre provava a risolvere un litigio tra studenti nei pressi della scuola;

le scuole sembrano non essere più luoghi sicuri non solo per le criticità infrastrutturali, ma anche per quelle di profilo sociale;

gli insegnanti sempre più spesso sono vittime di aggressioni verbali e fisiche e questo comporta inevitabilmente sfiducia e preoccupazione –:

se il Governo sia a conoscenza degli episodi richiamati in premessa e quali iniziative intenda assumere con la massima urgenza al fine di rendere più sicuri gli istituti dal punto di vista del controllo degli accessi e per promuovere una cultura di maggiore rispetto nei confronti degli insegnanti e delle autorità scolastiche.

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