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Insegnante di ruolo: in quali casi si può continuare dopo i 67 anni?

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In quali casi specifici è permesso all’insegnante di ruolo di permanere in servizio oltre il compimento dei 67 anni di età?

Il personale della pubblica amministrazione al compimento dei 67 anni è posto a riposo d’ufficio. Se non sempre quasi. L’istituto del trattenimento in servizio, infatti, è stato quasi del tutto abolito dalla riforma della pubblica amministrazione del 2014 ed è possibile richiederlo solo in determinati casi specifici.

Rispondiamo alla domanda di un nostro lettore che chiede: Buongiorno, Insegnante di ruolo di scuola secondaria di secondo grado, sarei interessato a sapere se eventualmente potrei decidere di continuare a lavorare dopo aver compiuto i 67 anni di età. Mille grazie in anticipo

Lavorare dopo i 67 anni

Per l’insegnante di ruolo che ha maturato i 20 anni di contributi minimi richiesti per l’accesso alla pensione di vecchiaia continuare a lavorare dopo il compimento dei 67 anni è fuori discussione. Tutti i dipendenti della pubblica amministrazione, infatti, che al compimento dei 67 anni hanno maturato il diritto alla pensione vengono posti a riposo d’ufficio obbligatoriamente.

Se, invece, al compimento dei 67 anni l’insegnante di ruolo non ha maturato i 20 anni di contributi necessari per accedere alla prestazione di vecchiaia, entro i termini stabiliti annualmente dal MIUR, deve richiedere il trattenimento in servizio (massimo fino a 71 anni) a patto che nei 4 anni successivi riesca a maturare il diritto alla pensione.

Può chiedere il trattenimento in servizio, quindi, l’insegnante di ruolo che al compimento dei 67 anni ha maturato almeno 16 anni di contributi e che, quindi, riuscirà  a maturare entro il compimento dei 71 anni i 20 anni di contributi necessari per avere diritto alla pensione di vecchiaia. Allo stesso modo può richiedere il trattenimento in servizio anche l’insegnante di ruolo che ricade interamente nel sistema contributivo (contributi versati a partire dal 1996) e che non centra il diritto alla pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni: in questo caso la pensione di vecchiaia si centra al compimento dei 71 anni con almeno 5 anni di contributi.

Attenzione a questo ultimo caso: in molti casi si pensa che la domanda di trattenimento possa non venire accolta se si è in possesso di almeno 5 anni di contributi ma questo è errato poichè al compimento dei 67 anni il dipendente non ha raggiunto il requisito anagrafico per l’accesso alla pensione di vecchiaia contributiva e proprio per questo motivo deve essere trattenuto in servizio fino al compimento dei 71 anni.

 

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