Insegnante di educazione fisica/scienze motorie nella scuola primaria, CoNaSM scrive al ministro: occasione storica

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Il CoNaSM, il Coordinamento Nazionale delle Scienze Motorie, sostiene apertamente l’azione del Governo e del Ministero dell’Istruzione volta all’inserimento nell’insegnamento curricolare della scuola primaria, del docente di educazione fisica (EF).

Inizia così la lettera del CoNaSM inviata al ministro Bianchi e ai sottosegretari Sasso e Vezzali.

Il laureato in Scienze Motorie (SM) è infatti in possesso delle conoscenze, abilità e competenze per poter insegnare educazione fisica nella scuola primaria in virtù del curricolo formativo dei corsi di laurea triennali e magistrali, comprendenti un numero consistente di crediti formativi, non solo per quanto attiene i metodi e le didattiche delle attività motorie e sportive, ma anche della pedagogia generale, della didattica e della psicologia dello sviluppo. Inoltre le attività formative di scienze motorie comprendono un ampio ventaglio di attività tecnico-pratiche che consentono ai laureati di saper applicare concretamente nelle palestre e in tutti gli spazi scolastici le metodologie d’insegnamento delle attività motorie e sportive anche per le bambine e i bambini della scuola primaria.

La precedente affermazione trova ulteriore conferma nell’assegnazione ai laureati in Scienze Motorie di tutti i progetti di educazione fisica e sportiva promossi dal Ministero dell’Istruzione in collaborazione con il Coni e Sport & Salute nell’ambito della scuola primaria.

Non è infine da dimenticare che in questo momento storico le ridotte competenze motorie dei bambini, certificate da numerose ricerche scientifiche, risultano già messe in difficoltà dalla limitata attività fisica attuata nella scuola primaria rispetto agli altri paesi europei in cui sono presenti molti insegnanti specializzati in Scienze Motorie. Questa situazione è ancora maggiormente penalizzata dalle restrizioni economiche delle famiglie che non riescono a garantire ai loro figli la frequenza di corsi pomeridiani di attività fisica e sportiva, esponendoli a rischi per la salute immediata e in prospettiva futura.

Per tutto quanto espresso, il CoNaSM ribadisce il suo sostegno al Governo e al Ministero dell’Istruzione, affinché l’opportunità storica offerta dall’attuazione dell’art.109 del DDL della Legge Finanziaria 2022 possa andare a buon fine completando anche per l’attività motoria e sportiva il percorso educativo della formazione primaria“.

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