Insegnante a genitori: fatevi sentire per conferma su posto attuale docenti sostegno in ruolo con riserva. Lettera

Lettera

Inviato da Ginevra Marcato – Ogni volta che parlo della mia situazione di docente in ruolo con riserva tutti mi guardano come fossi un extraterrestre.  Eppure ho due diplomi, 2 lauree e una specializzazione. Ah, ho anche l’anno di prova superato…ma risulta da qualche parte? Non mi sembra proprio.

Il nostro diritto ad avere un occhio di riguardo non mi sembra sia stato proprio calcolato. Eppure si vociferava di un concorso straordinario proprio per aiutare i ruoli con riserva a non perdere il loro posto. Ebbene…essere in ruolo non ha cambiato nulla mentre mi sottoponevo all’ennesima prova per dimostrare chissà cosa, dato che il mio valore lo dimostro ogni giorno da quando insegno, ovvero dal 2007.

Sono un’insegnante in ruolo con riserva sul sostegno dal 2017 e mi batto ogni giorno sul diritto alla continuità. Chiedo che venga messo in conto qualcosa in più per chi ha già sostenuto l’anno di prova e sta lavorando su un posto che ha scelto quando dalla graduatoria è arrivato il suo turno. Il posto non è stato tolto a nessuno! Parlo soprattutto per la graduatoria del sostegno che richiede un’ulteriore specializzazione paragonabile ad un concorso. Ora che abbiamo nuovamente partecipato ad un concorso e siamo di nuovo in graduatoria, non sarebbe il momento di stabilizzarci e di lasciarci sui posti che già occupiamo in maniera definitiva?

Lancio una sfida. Genitori di bimbi con disabilità, scrivete anche voi, fate sentire che ci siete e che lottate con noi docenti in ruolo con riserva. Lottiamo insieme per la continuità e per il bene di questi bimbi che meritano persone preparate e specializzate. Pensate solo che potrebbe esserci un licenziamento per noi che porterebbe i vostri bambini ad una destabilizzazione continua. Se non ci fosse un mantenimento del posto che occupiamo, potremmo essere sostituiti da persone non specializzate sul sostegno che, nella migliore delle ipotesi, andrebbe incaricata annualmente con scadenza di contratto al 30 giugno.

Vogliamo questo? Il silenzio e l’accettazione non hanno mai giocato a favore. Bisogna far sentire il nostro sdegno e lottare.

Tutti i bambini hanno diritto ad essere seguiti da docenti competenti, ma soprattutto che possano poi accompagnarli durante tutto il loro percorso didattico con continuità.

Scriviamo tutti. Io ci credo ancora: insieme si può.

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