Riconoscimento titoli Santa Sede, il decreto del MUR che semplifica la procedura. Tabella

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E’ stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 25 marzo 2024 la tabella di corrispondenza tra titoli accademici italiani e della Santa Sede per le sole finalità previste dall’articolo 1, comma 1, dell’Accordo sottoscritto a Roma il 13 febbraio 2019 tra la Repubblica italiana e la Santa Sede per l’applicazione della Convenzione di Lisbona sul riconoscimento dei titoli di studio di livello universitario nella Regione europea.

I titoli accademici rilasciati dalle istituzioni della formazione superiore della Santa Sede operanti in Italia sono riconosciuti corrispondenti nell’ordinamento italiano al termine di piani di studio conformi a quanto previsto nella tabella di corrispondenza di titoli di primo e secondo ciclo allegata al decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, in relazione ai relativi risultati di apprendimento.

Le corrispondenze presenti nella tabella sono da considerarsi collegate esclusivamente ai programmi svolti presso le sole sedi delle istituzioni afferenti al sistema della Santa Sede come indicate e si riferiscono a titoli rilasciati a decorrere dall’anno accademico 2023/2024.

La corrispondenza tra il sistema della Santa Sede e quello italiano dei titoli accademici di primo e secondo ciclo è effettuata per le sole finalità previste dall’art. 1, comma 1, dell’accordo sottoscritto a Roma il 13 febbraio 2019 tra la Repubblica italiana e la Santa Sede per l’applicazione della Convenzione di Lisbona sul riconoscimento dei titoli di studio di livello universitario nella regione europea, fatte salve la competenza valutativa e le decisioni relative al riconoscimento svolte dalle singole Istituzioni della
formazione superiore.

TABELLA

DECRETO IN GU

Il comunicato del MUR del 27 marzo

Firmato dal Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il decreto che semplifica le procedure di comparazione tra i titoli rilasciati dalle istituzioni accademiche della Santa Sede in Italia e da quelle italiane. Il decreto indica a quali titoli di studio italiani corrispondano quelli pontifici, nonché le istituzioni pontificie interessate da questa corrispondenza, che quindi viene per la prima volta formalizzata. Tra le altre, la Pontificia Università Salesiana, la Pontificia Università della Santa Croce, la Pontificia Università Gregoriana e la Pontificia Università Lateranense. Analogo e reciproco provvedimento verrà disposto dalle autorità vaticane.

L’atto firmato dal Ministro Bernini è inquadrato all’interno dell’Accordo sottoscritto a Roma il 13 febbraio 2019 tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede per l’applicazione della Convenzione di Lisbona sul riconoscimento dei titoli di studio di livello universitario nella Regione Europea, e dà attuazione al Concordato tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede nel quarantennale dalla firma del 1984 che prevedeva tra le altre disposizioni anche il riconoscimento reciproco dei titoli di laurea.

Per facilitare le procedure di riconoscimento tra il sistema italiano e della Santa Sede, anche per verificare l’autenticità della documentazione accademica, il decreto invita le istituzioni della formazione superiore italiane all’utilizzo degli strumenti e della documentazione prodotta dal Centro di informazione sulla mobilità e le equivalenze accademiche (Cimea), che ha attivamente collaborato con il tavolo tecnico insieme al Consiglio Universitario Nazionale.

Le corrispondenze indicate nella tabella, elaborata dal tavolo tecnico istituito tra il MUR e il dicastero per la Cultura e l’educazione della Santa Sede, sono collegate esclusivamente ai programmi svolti nelle sole sedi delle istituzioni afferenti al sistema della Santa Sede e si riferiscono a titoli rilasciati a decorrere dall’anno accademico 2023/2024.

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