Insegnamento lingue in Europa: sempre più precoce, ma numero ore basso

Di A. P.
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dp – Come cambia l’insegnamento delle lingue a scuola? Quali lingue sono più insegnate? Quai le carenze nella formazione dei docenti?

dp – Come cambia l’insegnamento delle lingue a scuola? Quali lingue sono più insegnate? Quai le carenze nella formazione dei docenti?

Proviamo a dare una risposta analizzando un dossier nel quale confluiscono quattro fonti distinte: “Competenze linguistiche” dell’Eurosa, OCSE PISA 2009 e le ricerca di Eurydice

Tendenza all’insegnamento delle lingue sempre più precocemente

In Europa, gli studenti in genere hanno fra i 6 e i 9 nove anni quando iniziano a studiare una lingua straniera.

In Belgio Comunità tedesca), i bambini iniziano a studiare una lingua già alla preprimaria, all’età di 3 anni

Dal 2004/05 al 2009/10, la percentuale di studenti iscritti alla scuola primaria che non impara una lingua straniera è scenda dal 32,5% al 21,8%, ma, sottolinea lo studio, l’orario complessivo di insegnamento non è aumentato in maniera significativa. Di fatto, l’orario dedicato alle lingue straniere è piuttosto basso, al confronto di quello destinato alle altre materie.

Due lingue

Tendenza diffusa nella maggior parte dei paesi europei, l’insegnamento di due lingue straniere per almeno un anno durante l’istruzione obbligatoria.

Nel 2009/10 il 60,8% degli studenti iscritti nell’istruzione secondaria inferiore studiava due o più lingue straniere, un aumento del 14,1% rispetto al 2004/05

Domina l’Inglese, segue tedesco e francese

L’inglese è di gran lunga la lingua straniera più insegnata in quasi tutti i paesi, iniziando dal livello primario.

Nel 2009/10, in media il 73% degli alunni della scuola primaria nell’UE studiava l’inglese. Nell’istruzione secondaria inferiore e secondaria superiore, la percentuale superava il 90%. Negli istituti tecnici e professionali, però, la percentuale scende al 74%.

La lingua inglese è lingua obbligatoria in ben 1 paesi o regioni all’interno dei paesi.

L’Inglese è seguito da tedesca e francese, come seconda lingua insegnata. Terzo posto per lo Spagnolo, segue l’Italiano, ma in un  numero pochi paesi.

In alcune regioni dell’est, come Lettonia e Lituania, la seconda lingua è il Russo

Pochi insegnanti

Circa il 25% dei dirigenti dichiara di incontrare difficoltà a coprire posti di insegnamento vacanti e a sostituire insegnanti di lingua assenti.

Tuttavia, questa media nasconde enormi differenze tra paesi.

Situazione critica è riscontrata nel Belgio francese dove l’84% degli studenti frequenta una scola in cui l dirigente lamenta di avere difficoltà

Formazione docenti

Un elemento sul quale si sofferma lo studio riguarda la formazione dei docenti. Infatti, pochi paesi richiedono ai futuri insegnanti di trascorrere un periodi di immersione nel paese della lingua che andranno ad insegnare.

Solo il 53% degli insegnanti ha dichiarato di trascorrere più di un mese all’estero per motivi di studio o per un corso di aggiornamento.

Percentuale che arriva al 79% in Spagna, ma che scende all’11% in Estonia.

Scuole italiane, poco inclini all’internazionalizzazione. Docenti dimostrano scarsa conoscenza delle lingue. Aggiornato con il dossier integrale

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