Insegnamento dell’etica come alternativa all’ora di religione: la Provincia di Bolzano adotta nuovo regolamento

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La Provincia Autonoma di Bolzano annuncia l’adozione di un nuovo regolamento per l’introduzione dell’insegnamento dell’etica come offerta formativa alternativa all’ora di religione in tutte le scuole. L’iniziativa si rivolge alle studentesse e agli studenti che scelgono di non partecipare all’insegnamento della religione cattolica, offrendo un’alternativa di pari valore e importanza educativa.

Il Vicepresidente e assessore all’istruzione, Marco Galateo, enfatizza il ruolo cruciale di questo progetto: “Nella scuola italiana i docenti riceveranno una formazione specializzata, probabilmente presso le Università di Verona e Bolzano, entrambe riconosciute per la loro competenza in materia etica”.

Questa iniziativa assicura che l’ora di etica sia affidata a personale altamente qualificato e preparato. Nel riconoscere l’attuale sfida nel reperire docenti per tale disciplina, l’assessore anticipa, inoltre, l’emissione di indicazioni dettagliate che chiariranno i contenuti trattati durante le lezioni. “L’ora di religione nelle scuole non è da intendersi come catechesi”, ricorda Galateo, “ma si fonda sulle Indicazioni provinciali”. L’approccio didattico adottato si apre allo studio comparato del fenomeno religioso in generale, comprese le grandi religioni mondiali, ma si colloca anche in una prospettiva interculturale e interreligiosa. “L’insegnamento non prevede pratiche religiose, non richiede un’adesione di fede né persegue obiettivi proselitisti” prosegue l’assessore, “ma si inserisce organicamente nelle finalità educative della scuola pubblica, offrendo alle studentesse e agli studenti l’opportunità di riflettere sulla propria identità e sui grandi quesiti dell’esistenza, aprendosi agli orizzonti di senso e confrontandosi con i codici simbolici nei quali le questioni religiose hanno trovato e trovano espressione”.

La delibera approvata oggi sarà applicata gradualmente. Entrambi i percorsi, religione e etica, saranno offerti come proposte formative indipendenti, garantendo così rispetto per la libertà di scelta educativa delle studentesse e degli studenti.

L’insegnamento dell’etica contribuirà allo sviluppo di cittadini rispettosi dei diritti umani e delle libertà fondamentali, promuovendo riflessione critica e personale. Per implementare il regolamento, sarà necessario un corpo docente dedicato, l’approvazione delle nuove Indicazioni provinciali specifiche e regole ben definite per l’abilitazione, l’inserimento nelle graduatorie, le assunzioni e il riconoscimento del servizio di etica nella carriera degli insegnanti.

Il tema dell’ora di etica si inserisce nell’ottica della promozione dell’educazione civica, a cui la Scuola italiana dedica da sempre grande attenzione. Ne è un esempio l’adesione corposa degli istituti italiani alla proposta di visitare il Consiglio provinciale: “Siamo onorati e orgogliosi del grande interesse delle scuole italiane” commenta il Vicepresidente Galateo “Questo entusiasmo dimostra l’importanza di un’educazione civica attiva e partecipativa e continueremo a sostenere e proporre iniziative che la promuovano“.

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