Insegnamenti futuro: programmi ibridi. Matematica contaminerà filosofia

di redazione
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Gianmario Verona, rettore dell’Università Bocconi di Milano, spiega in un’intervista a La Stampa i programmi ibridi del futuro: “Più matematica al classico e più filosofia allo scientifico”.

Dopo alcuni anni di gestione dell’ateneo, Verona torna in cattedra a insegnare Economia e gestione delle imprese,”la sua vera vocazione”.
Nell’intervista il rettore spiega gli aspetti che non vanno nell’università italiana, il cui problema principale sarebbe la mancanza degli investimenti, e indica come modello quello anglosassone per flessibilità e differenziazione.

Gianmario Verona si sofferma poi sui metodi didattici e l’innovazione dei contenuti: “Nelle nostre scuole e università abbiamo una buona preparazione culturale ma siamo ancora distanti dal mondo del lavoro. Dobbiamo introdurre nella scuola più matematica, più digitale, e potenziare la logica. Servono programmi ibridi che permettano di contaminare, per esempio, un percorso di matematica con la filosofia secondo il modello anglosassone dei major e minor. I metodi didattici infine vanno adattati a quello che oggi ci permette di fare il digitale”.

Se aiutiamo gli studenti offrendo loro percorsi che permettano di raggiungere una competenza molto verticale ma allo stesso tempo incardinata in un visione più ampia, aumentiamo la loro competitività sul mercato del lavoro. Quindi partiamo con più matematica al classico e più filosofia allo scientifico: pane quotidiano di qualsiasi grande azienda” conclude il rettore.

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