INPS chiede indietro alcune indennità di disoccupazione. FLC CGIL: lettere bloccate

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Ad essere interessati sono co.co.co. della scuola, assegnisti di ricerca e dottorandi, che a partire dal 2007 avevano fatto richiesta dell’indennità una tantum per il sostegno al reddito. Ad occuparsi della vicenda la FLC CGIL, presente su Twitter con l’ashtag #nonscherziamo.

Ad essere interessati sono co.co.co. della scuola, assegnisti di ricerca e dottorandi, che a partire dal 2007 avevano fatto richiesta dell’indennità una tantum per il sostegno al reddito. Ad occuparsi della vicenda la FLC CGIL, presente su Twitter con l’ashtag #nonscherziamo.

Martedì 7 ottobre alle ore 13:00 alla Camera dei Deputati ci sarà una conferenza stampa con l’on. Marco Miccoli (PD), Serena Sorrentino (CGIL), Anna Fedeli (FLC CGIL) e Sabina Di Marco (NIdiL CGIL)

La denuncia della FLC CGIL "Dall’inizio del 2014 infatti numerosi ex co.co.co., attualmente precari e/o disoccupati, si sono visti recapitare a casa una lettera dell’Inps con la quale si chiede la restituzione della somma erogata “erroneamente” in precedenza (mediamente 4000 euro). L’una tantum infatti esclude inspiegabilmente i collaboratori del pubblico impiego, ma a causa di una norma confusa e di dubbia interpretazione, molte sedi INPS negli anni passati hanno erogato il beneficio anche a tali lavoratori. "

FLC CGIL e NIdiL CGIL "ritengono assurdo che a distanza di numerosi anni l’Inps pretenda dai lavoratori precari la restituzione di un’indennità di disoccupazione, che è già del tutto inadeguata ed escludente. Cogliamo l’occasione per chiedere a gran voce che questa assurda distinzione fra lavoratori precari sia abolita quanto prima, e che gli ammortizzatori sociali siano garantiti a tutti, indipendentemente dalla tipologia contrattuale".

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Ultim’ora. Sembra che le lettere siano state bloccate. 

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