Inizio scuola, Sileri: “Sì ai test salivari, no all’obbligo vaccinale per gli studenti”

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“La scuola riparte in sicurezza, e credo che un ampio uso della diagnostica sia di ausilio, ma auspico un passo in avanti, anche se alcuni scienziati non saranno d’accordo, sull’uso dei test salivari, perché è vero che non sono attendibili quanto un tampone ma per un’opera di screening tra persone a basso rischio è uno strumento che può essere utilizzato”.

Così Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, che ai microfoni della trasmissione ‘L’Italia s’è desta’, su Radio Cusano Campus, risponde anche a una domanda sulla necessità di un obbligo vaccinale per gli studenti: “direi di no, anche perché c’è stata un’ottima adesione da parte dei ragazzi”.

Il sottosegretario, a proposito dei test salivari cita un esempio, in un altro campo della medicina ovvero lo screening per il tumore dell’intestino, dove il primo test è quello del sangue occulto nelle feci, “se poi questo test è positivo – spiega Sileri – fai sicuramente una colonscopia, ma non la fai a tutta la popolazione” come primo
passo, bensì “individui chi è più a rischio e fai una diagnostica più raffinata”.

“Lo stesso si potrebbe fare con i test salivari, quella più raffinata la riservi per chi è più a rischio – i contatti stretti, chi ha dei sintomi ecc. – ma se vuoi fare un controllo a campione puoi usare la diagnostica salivare” che “è anche più facile da fare nei bambini piccoli”.

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