Inizio scuola senza libri: ne mancano ancora il 20%. Il sindacato librai: “Alcuni ancora devono essere stampati”

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Forse in molti casi gli studenti hanno avuto gli insegnanti al proprio posto dal primo giorno di scuola (anche se ancora ci sono cattedre scoperte) ma c’è un problema che si aggiunge a questo inizio di anno scolastico: mancano i libri di testo.

A lanciare l’allarme è Guido Ciarla, presidente a Roma del Sindacato italiano librai (Sil) di Confesercenti: “Tutti gli anni ci sono ritardi, ma quest’anno la situazione è più grave e non ne vediamo la fine”, si legge sul Corriere della Sera, che spiega il perchè dei ritardi: “Prima c’era tempo fino a maggio, quest’anno invece il governo ha dato agli insegnanti un mese in più per scegliere i libri da adottare. Di conseguenza è slittata anche la produzione. Inoltre, manca la carta e ci sono problemi nella distribuzione”.

Proprio quest’ultimo punto è tra i più complessi: “La stampa – spiega – è calibrata sulle richieste. Se un distributore in una regione ne acquista più del fabbisogno effettivo, un altro territorio ne rimarrà sprovvisto“.

Al momento, dunque, secondo le stime del sindacato SIL due testi scolastici su dieci non sono ancora nello zaino degli studenti.

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