Inizio scuola, quarantena con un positivo in classe: ecco tutti gli scenari possibili

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Si ritorna in classe dopo la pausa estiva. Lunedì 13 settembre, in 10 regioni d’Italia, saranno circa 4 milioni gli studenti di nuovo in aula. L’obiettivo dichiarato dal governo è quello di non tornare in didattica a distanza.

Cosa succederà se ci sarà un positivo all’interno della classe? Cosa accadrà con gli studenti e il personale scolastico vaccinato? Sono previsti diversi gli scenari, ecco quali.

La vera novità, rispetto all’anno scorso, è che gli studenti over 12 potranno essere vaccinati. Dunque le regole non saranno uguali per tutti.

Il protocollo di sicurezza ricorda che ciascun lavoratore è tenuto ad informare tempestivamente il Dirigente scolastico o un suo delegato di eventuali contatti stretti con persone positive, della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della propria prestazione lavorativa o della presenza di sintomi negli studenti presenti all’interno dell’istituto.

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Gli scenari possibili

Per le persone non vaccinate: 10 giorni di quarantena, con tampone tra il 10° e il 14° giorno dall’ultimo contatto con il positivo

Per le persone vaccinate: 7 giorni di quarantena, con test molecolare alla fine dell’isolamento.

I dirigenti scolastici temono che non sia attuabile perché una parte della classe potrebbe restare a casa 7 giorno e la restante 10 giorni, imponendo la Dad in contemporanea alle lezioni in presenza.

Il caso dell’Emilia Romagna

Ogni regione, però, potrebbe agire in modo diverso, fermo restando le indicazioni nazionali sulla quarantena. In Emilia Romagna, ad esempio, per tutti i contatti stretti individuati viene emesso un provvedimento di quarantena.

Gli alunni della classe che risulteranno contatti a basso rischio sospenderanno la frequenza e verranno sottoposti a tampone molecolare/antigenico. Saranno riammessi a scuola con esito negativo del tampone e obbligo dell’uso della mascherina chirurgica al banco (comunque obbligatoria)  per 10 giorni dall’ultimo contatto con il caso.

I docenti, se hanno rispettato le misure di prevenzione (mascherina e distanziamento), non sono individuati come contatti stretti, ma devono comunque effettuare il test molecolare. Il rifiuto all’esecuzione comporta l’emissione del provvedimento di quarantena.

Nel caso in cui ci sia un docente positivo, gli alunni delle classi coinvolte sospenderanno la frequenza fino all’esito negativo di test antigenico/molecolare effettuato dal Dipartimento di Sanità Pubblica.

Tutto il personale scolastico, anche se vaccinato, deve continuare a rispettare i protocolli, aderire a programmi di screening ed è comunque considerabile contatto stretto in caso di interazione con positivo confermato.

Il testo definitivo del protocollo sicurezza

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