Inizio scuola, le parole dell’arcivescovo di Agrigento agli studenti: “Non basta sapere, occorre saper fare bene”

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L’anno scolastico appena iniziato porta con sé un messaggio profondo e stimolante. Ecco le parole con le quali l’arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano, ha voluto salutare studenti e docenti all’alba di questo nuovo ciclo: non basta “sapere”, ciò che veramente conta è “saper fare bene” con lo scopo finale di “saper fare il bene”.

Questa riflessione ci conduce all’essenza stessa dell’educazione. Secondo Comenio, un educatore visionario, l’istruzione non dovrebbe limitarsi a impartire semplici informazioni o nozioni, né fermarsi alla sola acquisizione di abilità e capacità. La sua visione era radicale: desiderava un’educazione universale, aperta a tutti gli esseri umani e che durasse per tutta la vita. Il suo mantra era chiaro e diretto: “fare di tutta la vita una scuola”. Una lezione che oggi risuona con rinnovata urgenza, ricordandoci che l’apprendimento non si esaurisce mai e che ogni giorno porta con sé nuove opportunità di crescita e comprensione.

Tuttavia, per l’arcivescovo Damiano, l’essenza di questa visione sta nel trascendere la mera conoscenza e abilità. “Il ‘saper fare bene’ le cose”, afferma, “trova il suo vero significato solo quando si converte nel ‘saper fare il bene’ alle persone”. Un richiamo potente alla solidarietà e all’empatia, valori che oggi sembrano essere messi sempre più in discussione.

Per realizzare ciò, l’arcivescovo suggerisce una pratica quotidiana di cura e attenzione verso gli altri. Non solo verso coloro che ci sono vicini o che ci mostrano affetto, ma anche verso coloro che potrebbero apparire estranei o differenti. L’altro, ci ricorda, non è una mera astrazione, ma una persona reale con emozioni, gioie e dolori.

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