Inizio scuola, in Alto Adige quasi il 40% tra docenti e Ata non è vaccinato: “Dato preoccupante che creerà problemi”

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Si ritorna in classe e l’Alto Adige è la prima a far tornare gli studenti in classe. Bolzano apre la scuola, ma c’è un dato che fa riflettere e non poco. Riguarda la percentuale di docenti e Ata vaccinati. Al 3 settembre, ultimo dato disponibile, solo il 63% del personale scolastico risultava vaccinato, ben 30 punti in meno rispetto alla media nazionale. 

Secondo quanto segnala La Repubblica, mercoledì scorso, 1 settembre, 138 lavoratori non ha preso servizio. 50 docenti di ruolo non si sono presentati.

Inizio scuola, ecco perché gli studenti dell’Alto Adige iniziano prima rispetto al resto d’Italia

“Il dato dei docenti senza copertura è preoccupante e creerà problemi”, afferma la preside Laura Cocciardi, Liceo artistico e musicale Giovanni Pascoli. “Rischiamo numeri superiori al resto d’Italia sui contagi, nuovi problemi per la didattica in presenza e un impegno sfibrante per gestire gli insegnanti che per entrare a scuola si affideranno a tamponi realizzati ogni 48 ore. Dovremmo recuperare didattica e apprendimenti”, spiega, “ma ormai le scuole sono un crocevia di cento altre faccende. Nel mio istituto, novecento studenti, centoventi insegnanti, quaranta Ata, faremo centossessanta controlli tutti i giorni. Immagino code fuori dal portone, in attesa di una piattaforma ministeriale di cui, ad oggi, non abbiamo notizie”.

Marco Fontana, dirigente del comprensivo Bolzano Europa 2 (elementari e medie), presidente dell’Associazione nazionale presidi della provincia (scuole in lingua italiana), vuole essere ottimista: “Oggi c’è la prova del fuoco, la tenuta del nostro sistema. Abbiamo il polso della situazione, crediamo che l’inizio dell’anno andrà bene. I dissidenti faranno i tamponi da farmacia, 15 euro. Gli altri, coloro che si sono rifiutati di produrre il Green Pass e non presenteranno il tampone, dovranno affidarsi a un avvocato”.

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