Inizio scuola: green pass, mascherine chirurgiche e finestre aperte. Obiettivo del governo è non tornare in Dad

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Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, esporrà in Parlamento (prima alla Camera e poi al Senato), le misure per il rientro in classe in piena sicurezza. Ecco i temi principali del suo discorso in merito alla riapertura delle scuole dopo la pausa estiva.

Dal green pass al distanziamento, passando per le mascherine e l’aerazione dei locali, la vera sfida dell’esecutivo Draghi è non tornare con la didattica a distanza.

Mascherina chirurgica

La misura principale resta la mascherina chirurgica che, al banco, è indispensabile laddove non sia possibile il distanziamento di un metro. Se distanziati e fermi, si potrà cambiare la mascherina e metterne una di stoffa più sopportabile soprattutto per i lunghi periodi.

Al momento non è prevista la possibilità di togliere la mascherina al banco nelle classi in cui tutti sono vaccinati, cioè eventualmente solo in terza media e alle superiori. Le linee guida sono in corso di elaborazione, ma non sono attese prima della fine di settembre.

Obbligo di green pass

Per quanto riguarda l’obbligo di green pass per docenti e Ata è in arrivo la piattaforma ministeriale per il controllo automatico da parte dei dirigenti scolastici.  Al momento, la verifica dei Green pass per il personale è ancora manuale, con una modalità di controllo all’entrata con la app Verifica C19. La nuova piattaforma, elaborata da Sogei, permetterà di far dialogare il Sistema informativo dell’istruzione (Sidi) con la Piattaforma nazionale digital green certificate (Pndgc). Gli 8.100 presidi italiani dovranno collegarsi ogni mattina al Sidi. La Pndgc fornirà in tempo reale l’elenco del personale identificato con un semaforo verde o rosso. Qualora fosse rosso, scatteranno gli approfondimenti sull’interessato. Dopo quattro giorni di rosso, al quinto scatterà la sospensione dal servizio e dallo stipendio. Non è invece previsto alcun obbligo di green pass per gli studenti, neppure per quelli delle scuole superiori.

Distanziamento di un metro: misura più flessibile

Gli studenti dovranno entrare in classe scaglionati, tra le 7.50 e le 8.30, a seconda dell’orario stabilito da ogni scuola. Il distanziamento di un metro è diventato per questo anno scolastico una misura più flessibile: se non è possibile mantenerla, si potranno mettere i banchi più vicini purché si tenga sempre la mascherina chirurgica e si applichino tutte le altre regole previste dal protocollo di sicurezza.

Sì alle finestre aperte per il ricambio d’aria

Sì alle finestre aperte per il ricambio dell’aria. Come sottolinea il Corriere della Sera, soltanto alcune scuole hanno approfittato dei fondi messi a disposizione dal governo per acquistare filtri o altri dispositivi. Per la maggior parte, la corrente d’aria consigliata dal Comitato Tecnico Scientifico resta l’unica misura al momento attuabile per areare i locali.

Riapertura delle mense

Riaprono le mense con turni e distanziamento. Quest’ultimo sarà fortemente raccomandato dal momento che per mangiare bisognerà togliere la mascherina.

Educazione fisica

Riprenderà anche l’educazione fisica in palestra, meglio se svolta all’aperto. Si fa ginnastica senza mascherin,a ma niente sport di gruppo o di contatto e distanziamento di due metri se si è all’interno.

Test salivari

In arrivo i tamponi salivari per gli studenti più piccoli grazie alla campagna predisposta dall’Istituto Superiore di Sanità. Con le scuole sentinella si testeranno oltre 100mila alunni al mese. Sarà un modo per seguire l’evoluzione dei contagi e la presenza del virus.

Vaccinazione di docenti, Ata e studenti

Stando ai dati forniti dal Commissario all’Emergenza Covid-19, il personale scolastico con vaccinazione completa – due dosi oppure una dose nel caso del farmaco di Jonhson & Johnson – è l‘92,1% del totale. Se si guarda invece agli studenti, per quanto riguarda la fascia di età compresa tra i 12 e i 19 anni, il 38% è stato vaccinato e il 24 per cento ha ricevuto solo una dose. Il restante 38% non è vaccinato.

Immissioni in ruolo

Sono quasi 60mila le assunzioni in ruolo già fatte e 100mila gli incarichi annuali assegnati prima dell’inizio dell’anno scolastico. Bianchi è ad un passo dal traguardo che si era prefissato alla fine dello scorso anno scolastico: 70mila nuovi insegnanti di ruolo per la ripresa dopo la pausa estiva. Il ministero sostiene che le procedure siano quasi finite, ma i sindacati hanno dati diversi, con diversi problemi e pasticci segnalati in varie regioni con le GPS. Chiesto un incontro con i rappresentanti ministeriali nei prossimi giorni.

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